<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Trendiest</title>
	<atom:link href="https://trendiest.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://trendiest.it/</link>
	<description>Agenzia di stampa, giornalismo e comunicazione</description>
	<lastBuildDate>Sun, 14 Sep 2025 09:46:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>en-US</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://trendiest.it/wp-content/uploads/2025/06/cropped-FAVICON-TRENDIEST-512x512-1-32x32.png</url>
	<title>Trendiest</title>
	<link>https://trendiest.it/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Friendflation: quando la vita sociale diventa un lusso. Dal Regno Unito all’Italia, la pressione economica dei rapporti tra amici</title>
		<link>https://trendiest.it/friendflation-quando-la-vita-sociale-diventa-un-lusso-dal-regno-unito-allitalia-la-pressione-economica-dei-rapporti-tra-amici/</link>
					<comments>https://trendiest.it/friendflation-quando-la-vita-sociale-diventa-un-lusso-dal-regno-unito-allitalia-la-pressione-economica-dei-rapporti-tra-amici/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Brambilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2025 09:46:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SOCIETÀ]]></category>
		<category><![CDATA[friendflation]]></category>
		<category><![CDATA[“parità” tra amici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://trendiest.it/?p=16911</guid>

					<description><![CDATA[<p>Friendflation: quando la vita sociale diventa un lusso Dalla cena fuori al weekend all’estero per un addio al nubilato: le spese sociali sono sempre più percepite come un obbligo. E giovani e famiglie iniziano a pagarne il prezzo. Sui social siamo costantemente bombardati da fotografie che mostrano uno stile di vita invidiabile. E anche se [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://trendiest.it/friendflation-quando-la-vita-sociale-diventa-un-lusso-dal-regno-unito-allitalia-la-pressione-economica-dei-rapporti-tra-amici/">Friendflation: quando la vita sociale diventa un lusso. Dal Regno Unito all’Italia, la pressione economica dei rapporti tra amici</a> appeared first on <a href="https://trendiest.it">Trendiest</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 data-start="228" data-end="359">Friendflation: quando la vita sociale diventa un lusso</h1>
<p data-start="361" data-end="540"><strong data-start="361" data-end="540">Dalla cena fuori al weekend all’estero per un addio al nubilato: le spese sociali sono sempre più percepite come un obbligo. E giovani e famiglie iniziano a pagarne il prezzo.</strong></p>
<p data-start="361" data-end="540">Sui social siamo costantemente bombardati da fotografie che mostrano uno stile di vita invidiabile. E anche se non ne abbiamo i mezzi, rifiutare l&#8217;occasione di incontrare un amico può essere difficile. Il termine &#8220;<strong>friendflation</strong>&#8221; descrive la combinazione di pressioni (spesso involontarie) da parte del nostro entourage e del contesto inflazionistico. Un termine italiano non è ancora stato coniato, ma probabilmente è in fase di elaborazione, una via di mezzo fra &#8220;cazzeggio fra amici&#8221; e l&#8217;antico &#8220;voglio ma non posso&#8221;.</p>
<p data-start="361" data-end="540">La &#8220;friendflation&#8221; può colpire chiunque, indipendentemente dall&#8217;età e dal contesto sociale.</p>
<p data-start="542" data-end="846">Nel Regno Unito, la stampa internazionale ha ribattezzato appunto il fenomeno<strong> <em data-start="612" data-end="627">friendflation</em></strong>: l’inflazione da amicizia. Un termine coniato dal <em data-start="678" data-end="695">Financial Times</em> per descrivere la pressione a spendere sempre di più pur di tenere il passo con amici e conoscenti, spesso alimentata da ciò che si vede sui social.</p>
<h1 data-start="228" data-end="359">Dal Regno Unito all’Italia, la pressione economica dei rapporti tra amici</h1>
<h3 data-start="848" data-end="870">Il caso britannico</h3>
<p data-start="872" data-end="1189">Secondo l’<strong>Office for National Statistics</strong>, la spesa media settimanale per famiglia è salita a <strong data-start="965" data-end="976">£567,70</strong> nell’anno finanziario 2022-2023, ma in termini reali è diminuita del 4% rispetto all’anno precedente. Nonostante ciò, settori come ristorazione, hotel e intrattenimento hanno continuato a crescere nominalmente.</p>
<p data-start="1191" data-end="1688">L’impatto più evidente si registra nelle spese sociali legate a matrimoni, compleanni e viaggi tra amici: per partecipare a un matrimonio come invitato si superano le <strong data-start="1358" data-end="1366">£450</strong> di spesa media, mentre un addio al celibato o al nubilato internazionale può facilmente arrivare oltre le <strong data-start="1473" data-end="1483">£1.200</strong>. In un contesto di salari stagnanti e inflazione elevata, molti giovani adulti raccontano al <strong>Financial Times</strong> di aver dovuto rifiutare inviti per mancanza di mezzi, con il conseguente timore di esclusione dal gruppo.</p>
<h3 data-start="1690" data-end="1706">E in Italia?</h3>
<p data-start="1708" data-end="2117">Nel nostro Paese, fenomeni analoghi stanno emergendo, sebbene con cifre più contenute. Secondo <strong>dati ISTAT</strong>, la spesa per ristoranti e alberghi è cresciuta del <strong data-start="1866" data-end="1876">+13,2%</strong> nel 2023, trainata soprattutto dai consumi dei giovani under 35. Anche in Italia i social alimentano la pressione: viaggi “instagrammabili”, cene in locali alla moda e feste sempre più costose vengono percepiti come tappe quasi obbligate.</p>
<p data-start="2119" data-end="2354">Un’<strong>indagine SWG</strong> del 2024 ha mostrato che oltre il <strong data-start="2169" data-end="2197">40% dei giovani italiani</strong> dichiara di sentirsi in difficoltà economica nel sostenere le spese legate alla vita sociale. Tra i più citati: concerti, vacanze brevi e cene fuori casa.</p>
<h3 data-start="2356" data-end="2393">Quali spese hanno davvero valore?</h3>
<p data-start="2395" data-end="2808">Il <em data-start="2398" data-end="2415">Financial Times</em> sottolinea che non tutte le uscite sociali sono “spese sprecate”: alcune hanno un forte valore emotivo e relazionale. Le più “giustificate” sono quelle legate a esperienze memorabili e significative come compleanni, anniversari, riunioni familiari, mentre quelle motivate solo dall’apparire online o dall’imitazione degli stili di vita altrui rischiano di trasformarsi in costi insostenibili.</p>
<h1 data-start="2810" data-end="2857">Una questione culturale, non solo economica</h1>
<p data-start="2859" data-end="3261">Gli esperti intervistati dal <em data-start="2398" data-end="2415">Financial Times</em> osservano che il problema non è l’esistenza di spese sociali, ma la mancanza di strumenti culturali per dire “no” senza sentirsi esclusi. Creare un equilibrio alternando momenti costosi ad attività gratuite come picnic, passeggiate, visite a musei o cene casalinghe potrebbe essere la via per mantenere la vita sociale viva senza compromettere i bilanci familiari.</p>
<p data-start="1964" data-end="2414">Il FT sottolinea che l’uso dei social media e la cultura dell’esperienza hanno amplificato le aspettative: non si tratta solo del desiderio di uscire con amici, ma del bisogno di far vedere di poter partecipare. Racconti come quello di Sarah, giovane impiegata che ha dovuto rinunciare a un weekend da £2,500 perché troppo costoso, sono esempi concreti del conflitto tra desiderio sociale e capacità finanziaria.</p>
<p data-start="1964" data-end="2414">Il rapporto sostiene che “parità” tra amici, cioè rispettare i limiti finanziari altrui, ridurre le spese ostentate e alternare attività più care con quelle più economiche, può essere una soluzione sostenibile.</p>
<p>The post <a href="https://trendiest.it/friendflation-quando-la-vita-sociale-diventa-un-lusso-dal-regno-unito-allitalia-la-pressione-economica-dei-rapporti-tra-amici/">Friendflation: quando la vita sociale diventa un lusso. Dal Regno Unito all’Italia, la pressione economica dei rapporti tra amici</a> appeared first on <a href="https://trendiest.it">Trendiest</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://trendiest.it/friendflation-quando-la-vita-sociale-diventa-un-lusso-dal-regno-unito-allitalia-la-pressione-economica-dei-rapporti-tra-amici/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Portnoy’s Complaint. Il romanzo che scosse l’America puritana ripubblicato da Adelphi</title>
		<link>https://trendiest.it/portnoys-complaint-il-romanzo-che-scosse-lamerica-puritana-ripubblicato-da-adelphi/</link>
					<comments>https://trendiest.it/portnoys-complaint-il-romanzo-che-scosse-lamerica-puritana-ripubblicato-da-adelphi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Brambilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2025 08:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[Portnoy]]></category>
		<category><![CDATA[Portnoy’s Complaint]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://trendiest.it/?p=16906</guid>

					<description><![CDATA[<p>La casa editrice Adelphi ripubblica con il titolo semplicemente “Portnoy” il romanzo che, nel 1969, diede fama immediata al giovane scrittore americano Philip Roth, allora poco più che trentenne. Uscito originariamente come Portnoy’s Complaint, il libro fece scandalo per il suo contenuto esplicito sul piano sessuale, in un’America ancora segnata dal puritanesimo e alle soglie [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://trendiest.it/portnoys-complaint-il-romanzo-che-scosse-lamerica-puritana-ripubblicato-da-adelphi/">Portnoy’s Complaint. Il romanzo che scosse l’America puritana ripubblicato da Adelphi</a> appeared first on <a href="https://trendiest.it">Trendiest</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<article class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" tabindex="-1" data-turn-id="request-68c319cd-3b50-8321-acbc-92eb1f1f48e5-27" data-testid="conversation-turn-62" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">
<div class="text-base my-auto mx-auto [--thread-content-margin:--spacing(4)] thread-sm:[--thread-content-margin:--spacing(6)] thread-lg:[--thread-content-margin:--spacing(16)] px-(--thread-content-margin)">
<div class="[--thread-content-max-width:40rem] thread-sm:[--thread-content-max-width:40rem] thread-lg:[--thread-content-max-width:48rem] mx-auto max-w-(--thread-content-max-width) flex-1 group/turn-messages focus-visible:outline-hidden relative flex w-full min-w-0 flex-col agent-turn" tabindex="-1">
<div class="flex max-w-full flex-col grow">
<div class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal [.text-message+&amp;]:mt-5" dir="auto" data-message-author-role="assistant" data-message-id="0a30ee1b-5d22-46df-a1fe-c5c996ca51e4" data-message-model-slug="gpt-5">
<div class="flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden first:pt-[3px]">
<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full break-words light markdown-new-styling">
<article class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" tabindex="-1" data-turn-id="request-68c319cd-3b50-8321-acbc-92eb1f1f48e5-29" data-testid="conversation-turn-66" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">
<div class="text-base my-auto mx-auto [--thread-content-margin:--spacing(4)] thread-sm:[--thread-content-margin:--spacing(6)] thread-lg:[--thread-content-margin:--spacing(16)] px-(--thread-content-margin)">
<div class="[--thread-content-max-width:40rem] thread-sm:[--thread-content-max-width:40rem] thread-lg:[--thread-content-max-width:48rem] mx-auto max-w-(--thread-content-max-width) flex-1 group/turn-messages focus-visible:outline-hidden relative flex w-full min-w-0 flex-col agent-turn" tabindex="-1">
<div class="flex max-w-full flex-col grow">
<div class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal [.text-message+&amp;]:mt-5" dir="auto" data-message-author-role="assistant" data-message-id="e3c94b49-b5d8-4548-86d0-294883a36171" data-message-model-slug="gpt-5">
<div class="flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden first:pt-[3px]">
<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full break-words light markdown-new-styling">
<p data-start="111" data-end="610">La casa editrice <strong data-start="128" data-end="139">Adelphi</strong> ripubblica con il titolo semplicemente <strong data-start="179" data-end="192">“Portnoy”</strong> il romanzo che, nel 1969, diede fama immediata al giovane scrittore americano <strong data-start="271" data-end="286">Philip Roth</strong>, allora poco più che trentenne. Uscito originariamente come <em data-start="347" data-end="368">Portnoy’s Complaint</em>, il libro fece scandalo per il suo contenuto esplicito sul piano sessuale, in un’America ancora segnata dal puritanesimo e alle soglie della rivoluzione culturale degli anni Settanta.</p>
<p data-start="612" data-end="1136">Questa nuova edizione, curata da <strong data-start="645" data-end="665">Matteo Codignola</strong>, arricchisce il testo con un breve saggio dal titolo <em data-start="719" data-end="735">Hello Darkness</em>, che offre al lettore un inquadramento critico prezioso: spiega le intenzioni dell’autore, la forza satirica del romanzo e il dibattito acceso che ne seguì. Polemiche letterarie, accuse di oscenità e discussioni sull’identità ebraica si intrecciarono a un successo editoriale senza precedenti, che consacrò Roth come uno degli scrittori più controversi e influenti della seconda metà del Novecento.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</article>
<p data-start="149" data-end="511">Quando Philip Roth pubblicò <strong data-start="177" data-end="200">Portnoy’s Complaint</strong> nel 1969, non fu accolto solo come un’opera letteraria, ma come una <strong data-start="269" data-end="303">vera e propria bomba culturale</strong>. Il romanzo divenne un caso internazionale perché per la prima volta un autore statunitense descriveva con ironia corrosiva e linguaggio diretto la vita sessuale di un giovane uomo, senza filtri né pudori.</p>
<h1 data-start="513" data-end="546">La trama e i temi scandalosi<img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-16907 alignright" src="https://trendiest.it/wp-content/uploads/2025/09/port-191x300.jpeg" alt="" width="308" height="484" srcset="https://trendiest.it/wp-content/uploads/2025/09/port-191x300.jpeg 191w, https://trendiest.it/wp-content/uploads/2025/09/port.jpeg 250w" sizes="(max-width: 308px) 100vw, 308px" /></h1>
<p data-start="547" data-end="880">Il libro è strutturato come un lungo monologo-confessione che il protagonista, Alexander Portnoy, rivolge al suo psicanalista. La sua voce è un fiume in piena che intreccia <strong data-start="720" data-end="752">desiderio sessuale ossessivo</strong>, <strong data-start="754" data-end="781">autoerotismo compulsivo</strong>, fantasie erotiche e un profondo senso di colpa legato alle proprie radici ebraiche e familiari.</p>
<p data-start="882" data-end="922">Gli episodi più discussi riguardavano la <strong data-start="928" data-end="945">masturbazione</strong> descritta in maniera esplicita e ripetuta, simbolo di un’ossessione che diventa tormento; il conflitto tra il desiderio di libertà e la repressione imposta dall’educazione religiosa e dalla figura materna soffocante; i rapporti con diverse partner, sempre narrati con un mix di comicità e disperazione.</p>
<p data-start="1277" data-end="1343">La critica americana e internazionale reagì con atteggiamenti di netta distanza dai contenuti del romanzo, ma tutte le recensioni in realtà riportavano imbarazzanti apprezzamenti e ammissioni di un certo interesse. In Gran Bretagna, alcuni parlamentari arrivarono a chiedere la censura del libro per oscenità.</p>
<p data-start="1277" data-end="1343">Riletto oggi, <em data-start="70" data-end="79">Portnoy</em> non colpisce più tanto per la sua carica scandalosa, che appartiene al contesto culturale degli anni Sessanta, ma per la sua <strong data-start="208" data-end="238">forza narrativa e satirica</strong>. Roth riesce a trasformare il conflitto tra desiderio e colpa, libertà individuale e vincoli familiari, in una riflessione universale sull’identità e sulla difficoltà di crescere in una società che pretende conformismo. È un romanzo che parla di ossessioni private ma racconta, al tempo stesso, un’epoca di svolta: l’irruzione della modernità nei rapporti tra corpo, religione e potere culturale. Per questo, al di là dello scandalo, <em data-start="673" data-end="682">Portnoy</em> resta un classico contemporaneo, capace di interrogare ancora i lettori di oggi con la stessa forza corrosiva di allora.</p>
<h2 data-start="1770" data-end="1794">L’impatto culturale</h2>
<p data-start="1795" data-end="2111">Roth fu accusato da parte della comunità ebraica americana di aver diffuso un’immagine caricaturale e grottesca dell’ebraismo, legato a repressione e nevrosi. Allo stesso tempo, molti giovani lettori riconobbero in Alexander Portnoy un alter ego autentico, capace di dare voce a tabù mai espressi così apertamente.</p>
<p data-start="2113" data-end="2274">Il romanzo vendette <strong data-start="2133" data-end="2170">oltre 400.000 copie in pochi mesi</strong>, diventando un bestseller e segnando l’ingresso di Roth nella storia della letteratura contemporanea.</p>
<h2 data-start="2276" data-end="2305">Perché ancora oggi conta</h2>
<p data-start="2306" data-end="2615">Oltre al contenuto sessuale, <em data-start="2335" data-end="2356">Portnoy’s Complaint</em> resta fondamentale perché ha svelato la tensione tra <strong data-start="2410" data-end="2430">corpo e identità</strong>, tra <strong data-start="2436" data-end="2457">desiderio e colpa</strong>, tra <strong data-start="2463" data-end="2487">individuo e comunità</strong>. È la satira di un’America che stava cambiando, alle porte della rivoluzione sessuale, ma ancora radicata in schemi puritani.</p>
<p data-start="2617" data-end="2777">In questo senso, il romanzo di Roth non è solo una provocazione letteraria, ma una delle chiavi di lettura della trasformazione culturale degli anni Sessanta.</p>
<p data-start="2617" data-end="2777"><strong data-start="65" data-end="116">Le recensioni di <em data-start="84" data-end="105">Portnoy’s Complaint</em> nel 1969</strong></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</article>
<article class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" tabindex="-1" data-turn-id="request-68c319cd-3b50-8321-acbc-92eb1f1f48e5-28" data-testid="conversation-turn-64" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
<div class="text-base my-auto mx-auto pb-10 [--thread-content-margin:--spacing(4)] thread-sm:[--thread-content-margin:--spacing(6)] thread-lg:[--thread-content-margin:--spacing(16)] px-(--thread-content-margin)">
<div class="[--thread-content-max-width:40rem] thread-sm:[--thread-content-max-width:40rem] thread-lg:[--thread-content-max-width:48rem] mx-auto max-w-(--thread-content-max-width) flex-1 group/turn-messages focus-visible:outline-hidden relative flex w-full min-w-0 flex-col agent-turn" tabindex="-1">
<div class="flex max-w-full flex-col grow">
<div class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal [.text-message+&amp;]:mt-5" dir="auto" data-message-author-role="assistant" data-message-id="45e4b8d0-a7ff-47d7-b708-8cb5fc8e1dc1" data-message-model-slug="gpt-5">
<div class="flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden first:pt-[3px]">
<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full break-words light markdown-new-styling">
<ul data-start="120" data-end="1109">
<li data-start="120" data-end="308">
<p data-start="122" data-end="308"><strong data-start="122" data-end="144">The New York Times</strong>: definì il romanzo «indecente ma irresistibile», sottolineando come Roth avesse trasformato la nevrosi sessuale in un linguaggio letterario originale e satirico.</p>
</li>
<li data-start="309" data-end="459">
<p data-start="311" data-end="459"><strong data-start="311" data-end="328">Time Magazine</strong>: parlò di un testo “ossessivamente sessuale”, ma riconobbe la sua forza come satira sociale dell’America ebraica e middle-class.</p>
</li>
<li data-start="460" data-end="631">
<p data-start="462" data-end="631"><strong data-start="462" data-end="478">The Guardian</strong>: lo descrisse come «una confessione sconvolgente e irresistibilmente comica», pur avvertendo i lettori più tradizionalisti sul contenuto “scandaloso”.</p>
</li>
<li data-start="632" data-end="793">
<p data-start="634" data-end="793"><strong data-start="634" data-end="660">Jewish Review of Books</strong> (commenti successivi negli anni Settanta): criticò Roth per aver “ridicolizzato l’identità ebraica”, trasformandola in caricatura.</p>
</li>
<li data-start="794" data-end="923">
<p data-start="796" data-end="923"><strong data-start="796" data-end="808">Le Monde</strong>: in Francia lo definì «il romanzo che ha liberato la psicanalisi e la sessualità dalla rispettabilità borghese».</p>
</li>
<li data-start="924" data-end="1109">
<p data-start="926" data-end="1109"><strong data-start="926" data-end="958">Critici accademici americani</strong>: alcuni lo considerarono un passo avanti nella “letteratura della liberazione sessuale”, mentre altri parlarono di pornografia mascherata da satira.</p>
</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</article>
<p>The post <a href="https://trendiest.it/portnoys-complaint-il-romanzo-che-scosse-lamerica-puritana-ripubblicato-da-adelphi/">Portnoy’s Complaint. Il romanzo che scosse l’America puritana ripubblicato da Adelphi</a> appeared first on <a href="https://trendiest.it">Trendiest</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://trendiest.it/portnoys-complaint-il-romanzo-che-scosse-lamerica-puritana-ripubblicato-da-adelphi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pagare per navigare: l’ascesa dei servizi a pagamento. La frustrazione dei consumatori. Il modello pubblicitario sotto pressione</title>
		<link>https://trendiest.it/pagare-per-navigare-lascesa-dei-servizi-a-pagamento-la-frustrazione-dei-consumatori-il-modello-pubblicitario-sotto-pressione/</link>
					<comments>https://trendiest.it/pagare-per-navigare-lascesa-dei-servizi-a-pagamento-la-frustrazione-dei-consumatori-il-modello-pubblicitario-sotto-pressione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Brambilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2025 17:56:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SOCIETÀ]]></category>
		<category><![CDATA[servizi a pagamento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://trendiest.it/?p=16899</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tra rincari in bolletta, cali nei profitti pubblicitari e nuove rotte di monetizzazione, internet cerca un nuovo equilibrio globale. Il contesto globale: bollette sempre più salate Negli Stati Uniti, la frustrazione tra i consumatori rispetto ai rincari dei servizi di internet è palpabile. Secondo Broadband Breakfast un’indagine condotta su 2.500 adulti in cinque stati (California, [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://trendiest.it/pagare-per-navigare-lascesa-dei-servizi-a-pagamento-la-frustrazione-dei-consumatori-il-modello-pubblicitario-sotto-pressione/">Pagare per navigare: l’ascesa dei servizi a pagamento. La frustrazione dei consumatori. Il modello pubblicitario sotto pressione</a> appeared first on <a href="https://trendiest.it">Trendiest</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="148" data-end="204"><strong><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Tra rincari in bolletta, cali nei profitti pubblicitari e nuove rotte di monetizzazione, internet cerca un nuovo equilibrio globale.</span></strong></p>
<h3 data-start="211" data-end="263">Il contesto globale: bollette sempre più salate</h3>
<p data-start="265" data-end="341"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Negli <strong>Stati Uniti</strong>, la frustrazione tra i consumatori rispetto ai rincari dei servizi di internet è palpabile. Secondo<strong> <span class="" data-state="closed"><span class="ms-1 inline-flex max-w-full items-center relative top-[-0.094rem] animate-[show_150ms_ease-in]" data-testid="webpage-citation-pill"><a class="flex h-4.5 overflow-hidden rounded-xl px-2 text-[9px] font-medium text-token-text-secondary! bg-[#F4F4F4]! dark:bg-[#303030]! transition-colors duration-150 ease-in-out" href="https://broadbandbreakfast.com/survey-rising-internet-bills-add-to-consumer-frustration-amid-inflation/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener"><span class="relative start-0 bottom-0 flex h-full w-full items-center"><span class="flex h-4 w-full items-center justify-between overflow-hidden"><span class="max-w-full grow truncate overflow-hidden text-center">Broadband Breakfast</span></span></span></a></span></span> </strong>un’indagine condotta su 2.500 adulti in cinque stati (California, Texas, Florida, New York e Pennsylvania) mostra un incremento medio mensile da <strong data-start="255" data-end="270">81 $ a 98 $</strong>, portando alla richiesta di interventi regolatori e un ritorno del programma <strong data-start="348" data-end="375">Affordable Connectivity</strong>, che sosteneva 23 milioni di famiglie a basso reddito</span></p>
<p data-start="343" data-end="380"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">In Europa e in Italia, il contesto non è molto diverso: l’inflazione, i maggiori costi infrastrutturali e gli investimenti nelle reti di nuova generazione (es. 5G e fiber-to-the-home) spingono i prezzi verso l’alto, spesso senza che il valore percepito dagli utenti cresca in modo proporzionale.</span></p>
<h3 data-start="387" data-end="425">Il modello pubblicitario traballa</h3>
<p data-start="427" data-end="582"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Durante la pandemia, i ricavi pubblicitari online sono schizzati, ma il rallentamento della crescita ha fatto emergere i limiti di un modello basato esclusivamente su annunci. In realtà, i dati rimangono robusti: nel 2024, la pubblicità digitale USA ha registrato <strong data-start="264" data-end="293">258,6 miliardi di dollari</strong>, +14,9% rispetto all’anno precedente, grazie a eventi eccezionali come le elezioni e le Olimpiadi.</span><br data-start="503" data-end="506" /><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">A livello mondiale, la pubblicità rimane linfa vitale: entro il 2029 il settore Entertainment &amp; Media arriverà a <strong data-start="113" data-end="140">3,5 trilioni di dollari</strong>, con gli annunci intrappolati tra i maggiori driver di valore, secondo</span> <span class="" data-state="closed"><span class="ms-1 inline-flex max-w-full items-center relative top-[-0.094rem] animate-[show_150ms_ease-in]" data-testid="webpage-citation-pill"><a class="flex h-4.5 overflow-hidden rounded-xl px-2 text-[9px] font-medium text-token-text-secondary! bg-[#F4F4F4]! dark:bg-[#303030]! transition-colors duration-150 ease-in-out" href="https://www.pwc.com/gx/en/issues/business-model-reinvention/outlook/insights-and-perspectives.html?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener"><span class="relative start-0 bottom-0 flex h-full w-full items-center"><span class="flex h-4 w-full items-center justify-between overflow-hidden"><span class="max-w-full grow truncate overflow-hidden text-center"><strong>PwC</strong></span></span></span></a></span></span>.</p>
<p data-start="584" data-end="662"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Tuttavia, piattaforme come<strong> Spotify</strong> stanno lottando: l’advertising vale solo l’11 % del fatturato, molto sotto l’obiettivo del 20 %, e presenta performance deludenti a causa di problemi di esecuzione, flussi strategici in conflitto e investimenti non all’altezza. </span><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out"><strong>Meta</strong>, dipendente per il 98 % dai ricavi pubblicitari, si trova in una posizione vulnerabile: con una crescita prevista inferiore (da +4,5 % a +3,6 %) a causa di tensioni economiche e tariffe in aumento, la sua tenuta finanziaria è sotto osservazione.</span></p>
<h3 data-start="751" data-end="791">Le risposte: diversificare o morire</h3>
<p data-start="793" data-end="832"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Come afferma<strong> Nicoletta Corrocher</strong>, docente di Economia Applicata presso l’Università Bocconi di Milano e ricercatrice presso l’ICRIOS , <em>«fondare un business solo sulla pubblicità non basta più»</em>. In quest’ottica, Meta ha aperto al commerce, mentre Instagram e TikTok si sono trasformati in piattaforme chiave per lo shopping.</span></p>
<p data-start="834" data-end="914"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out"><strong>Netflix</strong>, padrone dello streaming, alza i prezzi (da 7,99 $ a 17,99 $ per il piano senza pubblicità) confidando nella sua forza culturale e nella varietà originale, trasformata in evento globale. </span><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Per quanto riguarda i media, il passaggio dalla pubblicità pura a modelli ibridi (abbonamenti, paywall, eventi e-commerce) è una via obbligata. Il <strong>Financial Times</strong>, ad esempio, ha tagliato programmi automatici nel suo open exchange, preferendo un’esperienza utente premium e relazioni dirette con i brand.</span></p>
<h3 data-start="1003" data-end="1052">Europa vs USA: sfide simili, approcci diversi</h3>
<p data-start="1054" data-end="1320"><strong data-start="1054" data-end="1075">Negli Stati Uniti</strong>, la domanda di internet è cambiata: secondo <span class="" data-state="closed"><span class="ms-1 inline-flex max-w-full items-center relative top-[-0.094rem] animate-[show_150ms_ease-in]" data-testid="webpage-citation-pill"><a class="flex h-4.5 overflow-hidden rounded-xl px-2 text-[9px] font-medium text-token-text-secondary! bg-[#F4F4F4]! dark:bg-[#303030]! transition-colors duration-150 ease-in-out" href="https://broadbandbreakfast.com/survey-rising-internet-bills-add-to-consumer-frustration-amid-inflation/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener"><span class="relative start-0 bottom-0 flex h-full w-full items-center"><span class="flex h-4 w-full items-center justify-between overflow-hidden"><span class="max-w-full grow truncate overflow-hidden text-center"><strong>Broadband Breakfast</strong> </span></span></span></a></span></span>gli utenti sono pronti a riconoscere che servizi di qualità possono richiedere un costo. L’esempio del broadband cap richiesto dal 76 % dei consumatori ne è un sintomo</p>
<p data-start="1322" data-end="1662"><strong data-start="1322" data-end="1347">In Italia e in Europa</strong>, oltre ai rincari infrastrutturali, la regolazione pesa di più: politiche antitrust, privacy e protezione degli utenti influiscono sul modello <strong>ad-led</strong> (o <em data-start="35" data-end="58">advertising-led model</em>), cioè un modello di business in cui la principale fonte di ricavo deriva dalla pubblicità. La spinta verso abbonamenti, bundle e interoperabilità (ad es. convergenza tv-streaming) riflette una risposta distinta, talvolta più cauta ma anch’essa evolutiva.</p>
<h3 data-start="1322" data-end="1662">Non tutti sono preoccupati</h3>
<p data-start="2387" data-end="2667">In definitiva, la frase di <strong>Nicoletta Corrocher</strong> tocca il cuore del cambiamento: <strong data-start="2455" data-end="2505">serve diffondere il valore oltre la pubblicità</strong>, passando per il commercio, il contenuto esclusivo, la fiducia nel prodotto. Per molti, internet “gratuito” non basta più: stiamo pagando, ma siamo noi stessi, ora a volerlo, perché è giunto il momento di barattare una quantità sterminata di informazioni gratuite con una reale e apprezzabile qualità di contenuti.</p>
<p>The post <a href="https://trendiest.it/pagare-per-navigare-lascesa-dei-servizi-a-pagamento-la-frustrazione-dei-consumatori-il-modello-pubblicitario-sotto-pressione/">Pagare per navigare: l’ascesa dei servizi a pagamento. La frustrazione dei consumatori. Il modello pubblicitario sotto pressione</a> appeared first on <a href="https://trendiest.it">Trendiest</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://trendiest.it/pagare-per-navigare-lascesa-dei-servizi-a-pagamento-la-frustrazione-dei-consumatori-il-modello-pubblicitario-sotto-pressione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Blindata PLC/LTD. Biometria in equilibrio tra privacy, sicurezza e fiducia: l&#8217;innovazione di BioSIC</title>
		<link>https://trendiest.it/blindata-plc-ltd-biometria-in-equilibrio-tra-privacy-sicurezza-e-fiducia-linnovazione-di-biosic/</link>
					<comments>https://trendiest.it/blindata-plc-ltd-biometria-in-equilibrio-tra-privacy-sicurezza-e-fiducia-linnovazione-di-biosic/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Brambilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 23:21:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[live facial recognition]]></category>
		<category><![CDATA[Blindata PLC/LTD]]></category>
		<category><![CDATA[biometria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://trendiest.it/?p=16894</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non usarla, perché non la si conosce bene, non ha senso. La domanda vera è come usare la biometria, in modo trasparente, sicuro e proporzionato, per proteggere l’identità digitale e ridurre i rischi di abuso, senza scivolare nella sorveglianza di massa. Nel nuovo ecosistema digitale, l’identità è un’infrastruttura: se cade, cade tutto il resto. La [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://trendiest.it/blindata-plc-ltd-biometria-in-equilibrio-tra-privacy-sicurezza-e-fiducia-linnovazione-di-biosic/">Blindata PLC/LTD. Biometria in equilibrio tra privacy, sicurezza e fiducia: l&#8217;innovazione di BioSIC</a> appeared first on <a href="https://trendiest.it">Trendiest</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="94" data-end="342">Non usarla, perché non la si conosce bene, non ha senso. La domanda vera è <strong data-start="158" data-end="166">come</strong> <strong>usare la biometria</strong>, in modo trasparente, sicuro e proporzionato, per proteggere l’identità digitale e ridurre i rischi di abuso, senza scivolare nella sorveglianza di massa.</p>
<p data-start="344" data-end="896">Nel nuovo ecosistema digitale, l’identità è un’infrastruttura: se cade, cade tutto il resto. La <strong data-start="440" data-end="453">biometria</strong> (impronte, volto, voce, iride) si sta affermando come strato di sicurezza capace di ridurre frodi e furti di identità. Ma è anche il terreno dove si misurano i nostri <strong data-start="624" data-end="635">diritti</strong>: dal controllo sui dati del nostro essere, alla libertà di movimento nello spazio pubblico. Fermarsi al dilemma “biometria sì/no” è fuorviante: la questione è <strong data-start="782" data-end="790">come</strong> adottarla, con garanzie tecniche e giuridiche all’altezza del 2025.</p>
<h1 data-start="898" data-end="970">Europa: regole di rischio e limiti chiari (con qualche eccezione)</h1>
<p data-start="971" data-end="1712">L’<strong data-start="973" data-end="983">AI Act</strong> europeo ha introdotto un quadro per usi “vietati”, “ad alto rischio” e “a basso rischio”. Tra i <strong data-start="1080" data-end="1091">divieti</strong>: le banche dati di riconoscimento facciale create con <strong data-start="1146" data-end="1173">scraping indiscriminato</strong> dal web o da CCTV, e la <strong data-start="1198" data-end="1229">categorizzazione biometrica</strong> per dedurre caratteristiche sensibili (es. orientamenti politici, credo religioso). La <strong data-start="1298" data-end="1333">remote biometric identification</strong> “in tempo reale” in spazi pubblici da parte delle forze dell’ordine è ammessa solo con <strong data-start="1421" data-end="1450">autorizzazione preventiva</strong> e in casi eccezionali (es. minacce terroristiche, ricerca di vittime), entro limiti stretti e valutazioni d’impatto sui diritti fondamentali. È un compromesso che punta alla <strong data-start="1626" data-end="1645">proporzionalità</strong>, non alla messa al bando generalizzata.</p>
<p data-start="1714" data-end="2296">Accanto all’AI Act, i garanti europei hanno chiarito i paletti sul piano privacy. Nel 2024 l’<strong data-start="1807" data-end="1815">EDPB</strong> (Comitato europeo per la protezione dei dati) ha espresso un parere specifico sull’uso del <strong data-start="1907" data-end="1947">riconoscimento facciale in aeroporto</strong>: bene snellire i flussi, ma con <strong data-start="1980" data-end="2001">controllo massimo</strong> per l’interessato (informazione chiara, alternative non biometriche, minimizzazione, sicurezza del dato). Le <strong data-start="2111" data-end="2126">Linee guida</strong> per l’area <strong data-start="2138" data-end="2157">law enforcement</strong> ribadiscono i principi di <strong data-start="2184" data-end="2215">necessità e proporzionalità</strong>. Non si esclude la tecnologia: la si governa.</p>
<p data-start="2298" data-end="2877">Sul fronte identità, l’Europa sta attuando <strong data-start="2341" data-end="2354">eIDAS 2.0</strong> e l’<strong data-start="2359" data-end="2403">EU Digital Identity Wallet (EUDI Wallet)</strong>: portafogli digitali certificati, con regole tecniche e procedure di valutazione di conformità. Qui la biometria può servire per <strong data-start="2533" data-end="2557">autenticazione forte</strong> dell’utente <strong data-start="2570" data-end="2597">sul proprio dispositivo</strong>, riducendo la circolazione di dati grezzi e favorendo modelli <strong data-start="2660" data-end="2682">privacy-preserving</strong> (template, on-device matching). Sono già usciti gli <strong data-start="2735" data-end="2757">atti di esecuzione</strong> che definiscono registrazione e certificazione di wallet e soggetti che li usano.</p>
<p data-start="2879" data-end="3305">Infine, tema <strong data-start="2892" data-end="2905">frontiere</strong>: dal <strong data-start="2911" data-end="2930">12 ottobre 2025</strong> l’<strong data-start="2933" data-end="2960">Entry/Exit System (EES)</strong> registrerà digitalmente ingressi e uscite dei viaggiatori extra-UE, con <strong data-start="3033" data-end="3052">foto e impronte</strong> al primo ingresso. Anche qui la parola chiave è bilanciare: più efficienza e contrasto agli overstayer (persone che rimangono in un Paese oltre la durata legale del visto) ma anche <strong data-start="3166" data-end="3181">trasparenza</strong> su tempi di conservazione, diritti degli interessati e sicurezza dell’infrastruttura.</p>
<h1 data-start="3307" data-end="3378">Svizzera: identità digitale di Stato e dato biometrico “sensibile”</h1>
<p data-start="3379" data-end="3986">La <strong data-start="3382" data-end="3394">Svizzera</strong> ha aggiornato la propria cornice con la <strong data-start="3435" data-end="3493">nuova Legge federale sulla protezione dei dati (nFADP)</strong>: <strong data-start="3495" data-end="3525">dati biometrici e genetici</strong> sono <strong data-start="3531" data-end="3544">sensibili</strong> e richiedono tutele elevate (privacy by design/default, basi giuridiche solide, DPIA Data Protection Impact Assessment quando necessario). Nel 2024–2025 l’<strong data-start="3666" data-end="3723">Incaricato federale della protezione dei dati (FDPIC)</strong> ha ricordato che la stessa legge si applica anche ai trattamenti <strong data-start="3789" data-end="3809">supportati da AI</strong>; nelle verifiche più recenti ha imposto, per esempio, il <strong data-start="3867" data-end="3889">consenso esplicito</strong> per i <strong data-start="3896" data-end="3910">voiceprint</strong> usati come fattore di autenticazione.</p>
<p data-start="3988" data-end="4611">Sul fronte identità, Berna ha varato l’<strong data-start="4027" data-end="4044">e-ID di Stato</strong>: un sistema pubblico in cui la Confederazione gestisce l’infrastruttura di fiducia e rilascia credenziali elettroniche. Il percorso legislativo è in fase avanzata; il sito ufficiale spiega che l’e-ID consentirà di provare l’identità online e collegare altri attestati (patente, certificati), con forte attenzione a <strong data-start="4360" data-end="4385">sicurezza e usabilità</strong>. Anche qui, l’uso di elementi biometrici può avvenire <strong data-start="4440" data-end="4454">sul device</strong> per verificare che “chi usa il wallet” sia davvero il titolare, ma occorre ancora operare un confronto in termini di efficienza con banche dati centralizzate, meno attaccabili.</p>
<h1 data-start="3988" data-end="4611">BioSIC, il riconoscimento biometrico di <a href="https://mybiosic.com/">Blindata <strong>PLC/LTD</strong></a>, brevetto svizzero in arrivo in tutta Europa</h1>
<p>Il mondo digitale ha trasformato radicalmente la nostra vita quotidiana, dal modo in cui comunichiamo alla gestione delle nostre finanze. In quest&#8217;era di trasformazione digitale, sicurezza e autenticazione sono di fondamentale importanza per salvaguardare la nostra identità e le nostre transazioni. È qui che entra in gioco <a href="https://mybiosic.com/"><strong>Blindata PLC/LTD</strong></a>, un&#8217;azienda all&#8217;avanguardia nel campo del riconoscimento biometrico proprio del <strong>titolare effettivo</strong> e non solo del dispositivo che sta utilizzando.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-16896 alignleft" src="https://trendiest.it/wp-content/uploads/2025/09/biosic-300x164.jpg" alt="" width="354" height="193" srcset="https://trendiest.it/wp-content/uploads/2025/09/biosic-300x164.jpg 300w, https://trendiest.it/wp-content/uploads/2025/09/biosic-768x419.jpg 768w, https://trendiest.it/wp-content/uploads/2025/09/biosic.jpg 986w" sizes="(max-width: 354px) 100vw, 354px" /></p>
<p><strong>Il <a href="https://mybiosic.com/">riconoscimento biometrico di Blindata PLC/LTD</a></strong>, noto come brevetto svizzero BioSIC, sta rivoluzionando l&#8217;identificazione e l&#8217;autenticazione degli utenti in conformità con le rigorose normative svizzere stabilite dalla FINMA. Questa tecnologia innovativa, che può essere facilmente introdotta in tutta Europa, non solo consente un&#8217;identificazione affidabile e sicura per un KYC <strong>Know Your Customer</strong> completo del BO <strong>Beneficial Owner</strong> perfezionando il processo con cui le aziende e i professionisti verificano l&#8217;identità dei propri clienti per prevenire attività illecite, ma crea anche un&#8217;esperienza utente fluida, comoda e altamente affidabile nella SCA <strong>Strong Customer Authentication.</strong></p>
<p>Il brevetto svizzero <strong>BioSIC e lo Swiss Mobile Banking Desk</strong> sono il più solido metodo di identificazione e autenticazione biometrica del titolare effettivo: procedura richiesta per tutte le transazioni elettroniche secondo la più recente legge svizzera FINMA Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari. Riferimento: brevetto svizzero CH 707 488 B.</p>
<h3 data-start="4613" data-end="4689">Regno Unito: guida del Garante e dibattito su “live facial recognition”</h3>
<p data-start="4690" data-end="5292">Nel <strong data-start="4694" data-end="4709">Regno Unito</strong>, l’<strong data-start="4713" data-end="4720">ICO</strong> ha pubblicato una guida dettagliata su <strong data-start="4760" data-end="4785">biometric recognition</strong> e adempimenti di <strong data-start="4803" data-end="4814">UK GDPR</strong>: basi giuridiche, accuratezza, DPIA obbligatorie, principi di <strong data-start="4877" data-end="4906">data protection by design</strong> e <strong data-start="4909" data-end="4927">minimizzazione</strong>. In parallelo cresce il dibattito sull’uso del <strong data-start="4975" data-end="5008">Live Facial Recognition (LFR)</strong> da parte della polizia e nel retail: autorevoli centri di ricerca chiedono <strong data-start="5084" data-end="5109">regole più stringenti</strong>, un <strong data-start="5114" data-end="5137">regolatore dedicato</strong> e test di <strong data-start="5148" data-end="5177">necessità/proporzionalità</strong> più rigorosi per evitare il passaggio di fatto a una sorveglianza pervasiva.</p>
<h3 data-start="5294" data-end="5372">Stati Uniti: standard tecnici, auditing pubblico e controlli parlamentari</h3>
<p data-start="5373" data-end="5946">Negli <strong data-start="5379" data-end="5386">USA</strong>, il confronto è pragmatico e molto tecnico. Il <strong data-start="5434" data-end="5442">NIST</strong> valuta da anni le prestazioni dei sistemi di riconoscimento facciale (oggi nell’ambito <strong data-start="5530" data-end="5543">FRTE/FATE</strong>): i report mostrano progressi significativi in <strong data-start="5591" data-end="5606">accuratezza</strong>, ma ricordano che i risultati <strong data-start="5637" data-end="5655">di laboratorio</strong> non equivalgono automaticamente a prestazioni <strong data-start="5702" data-end="5721">nel mondo reale</strong>, dove condizioni, demografie e qualità delle immagini incidono. È il motivo per cui agenzie e aziende devono <strong data-start="5831" data-end="5854">testare in contesto</strong>, misurare <strong data-start="5865" data-end="5881">bias residui</strong> e documentare mitigazioni.</p>
<p data-start="5373" data-end="5946">Sui <strong data-start="5952" data-end="5971">trasporti aerei</strong>, un report del <strong data-start="5987" data-end="5996">PCLOB</strong> (l’authority indipendente che vigila su privacy e libertà civili) ha passato in rassegna l’uso di FRT da parte della <strong data-start="6114" data-end="6121">TSA</strong> ai checkpoint; nel 2025 è arrivata anche una proposta di legge bipartisan (“Traveler Privacy Protection Act”) per rendere più chiari <strong data-start="6255" data-end="6265">opt-in</strong>, <strong data-start="6267" data-end="6288">alternative umane</strong> e <strong data-start="6291" data-end="6318">cancellazione immediata</strong> dei dati. È la fotografia di un approccio che non rifiuta la tecnologia, ma ne <strong data-start="6398" data-end="6409">vincola</strong> l’uso a trasparenza e <strong data-start="6432" data-end="6448">scelte reali</strong> per i cittadini.</p>
<p data-start="6505" data-end="7046">Il <strong data-start="6508" data-end="6515">DHS</strong> ha pubblicato analisi sull’accuratezza dei sistemi biometrici impiegati negli aeroporti USA, sottolineando risultati molto elevati in verifica d’identità, ma anche la necessità di <strong data-start="6696" data-end="6709">safeguard</strong> robusti, audit continui e valutazioni sul rischio di errori e discriminazioni. Parallelamente, il <strong data-start="6808" data-end="6815">GAO</strong> (la Corte dei conti federale) ha ribadito che servono più prove <strong data-start="6880" data-end="6907">in condizioni operative</strong> per cogliere davvero limiti e bias. Anche qui, la parola d’ordine è <strong data-start="6976" data-end="6994">responsabilità</strong> misurabile.</p>
<h3 data-start="7048" data-end="7100">“Vietare tutto” aiuta chi opera nell’illegalità</h3>
<p data-start="7101" data-end="7817">Nei contesti di <strong data-start="7117" data-end="7140">polizia giudiziaria</strong> e <strong data-start="7143" data-end="7174">cooperazione internazionale</strong>, la biometria ha già un impatto concreto: <strong data-start="7217" data-end="7229">INTERPOL</strong> documenta migliaia di identificazioni di terroristi, fuggitivi e persone scomparse grazie al suo sistema IFRS; <strong data-start="7341" data-end="7352">Europol</strong> evidenzia come la biometria — se ben protetta contro <strong data-start="7406" data-end="7435">attacchi di presentazione</strong> e frodi — sia cruciale contro traffici, abusi e furti d’identità. È questo il punto: <strong data-start="7521" data-end="7543">limitare o vietare</strong> a priori, senza costruire <strong data-start="7570" data-end="7592">alternative solide</strong> (procedure, standard, audit, formati privacy-preserving), rischia di lasciare <strong data-start="7671" data-end="7684">vantaggio</strong> a chi infrange la legge. La scelta responsabile è <strong data-start="7735" data-end="7748">governare</strong> la biometria, non ignorarla.</p>
<h1 data-start="7819" data-end="7891">Come farlo “bene”: trasparenza, proporzionalità, tecniche di tutela</h1>
<p data-start="7892" data-end="8994">Le buone pratiche emergono con coerenza in <strong data-start="7935" data-end="7961">UE, Svizzera, UK e USA</strong>:<br data-start="7962" data-end="7965" />– <strong data-start="7967" data-end="7991">Trasparenza e scelta</strong>: informare in modo comprensibile, offrire <strong data-start="8034" data-end="8065">alternative non biometriche</strong> dove possibile (es. travel), e raccogliere <strong data-start="8109" data-end="8131">consenso esplicito</strong> quando richiesto dalla legge (specie per dati sensibili). <br data-start="8229" data-end="8232" />– <strong data-start="8234" data-end="8265">Necessità e proporzionalità</strong>: usare la biometria solo quando <strong data-start="8298" data-end="8315">serve davvero</strong> e quando non esistono mezzi meno invasivi altrettanto efficaci; documentarlo in <strong data-start="8396" data-end="8404">DPIA</strong> e, se serve, in <strong data-start="8421" data-end="8461">fondamental rights impact assessment</strong> (AI Act). <br data-start="8511" data-end="8514" />– <strong data-start="8516" data-end="8546">Minimizzazione e sicurezza</strong>: preferire <strong data-start="8558" data-end="8580">matching on-device</strong> e <strong data-start="8583" data-end="8604">template protetti</strong> invece di immagini grezze; curare <strong data-start="8639" data-end="8655">liveness/PAD</strong> e auditing; definire <strong data-start="8677" data-end="8703">tempi di conservazione</strong> stretti e cancellazione rapida.<br data-start="8775" data-end="8778" />– <strong data-start="8780" data-end="8818">Test in esercizio e accountability</strong>: non basta il benchmark: bisogna misurare <strong data-start="8861" data-end="8878">errori e bias</strong> nel contesto reale, pubblicare metriche e aprirsi a verifiche indipendenti.</p>
<h3 data-start="8996" data-end="9080">Identità come bene comune, biometria come infrastruttura governata</h3>
<p data-start="9081" data-end="9846">La biometria è <strong data-start="9096" data-end="9107">insieme</strong> risorsa e sfida. Può alzare lo standard di <strong data-start="9151" data-end="9185">sicurezza dell’identificazione</strong> — dall’accesso ai servizi pubblici all’attraversamento delle frontiere — e, allo stesso tempo, può minare fiducia e diritti se mal progettata. L’Europa con l’<strong data-start="9344" data-end="9354">AI Act</strong> e i <strong data-start="9359" data-end="9381">wallet di identità</strong>, la <strong data-start="9386" data-end="9398">Svizzera</strong> con l’<strong data-start="9405" data-end="9413">e-ID</strong> e la nFADP, il <strong data-start="9429" data-end="9444">Regno Unito</strong> con la guida <strong data-start="9458" data-end="9465">ICO</strong>, e gli <strong data-start="9473" data-end="9480">USA</strong> con <strong data-start="9485" data-end="9503">NIST/PCLOB/GAO</strong> stanno scrivendo, con accenti diversi, la stessa storia: non “biometria sì/no”, ma <strong data-start="9587" data-end="9610">biometria governata</strong>. Perché nel 2025 l’identità digitale è un bene pubblico e va presidiata <strong data-start="9683" data-end="9705">con la stessa cura</strong> che riserviamo ai dati che la compongono — senza cedere né alla paura, né all’ingenuità tecnologica.</p>
<p>The post <a href="https://trendiest.it/blindata-plc-ltd-biometria-in-equilibrio-tra-privacy-sicurezza-e-fiducia-linnovazione-di-biosic/">Blindata PLC/LTD. Biometria in equilibrio tra privacy, sicurezza e fiducia: l&#8217;innovazione di BioSIC</a> appeared first on <a href="https://trendiest.it">Trendiest</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://trendiest.it/blindata-plc-ltd-biometria-in-equilibrio-tra-privacy-sicurezza-e-fiducia-linnovazione-di-biosic/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ridisegnare il mondo: l’Africa chiede mappe più giuste. La proiezione di Mercatore andava bene 400 anni fa</title>
		<link>https://trendiest.it/ridisegnare-il-mondo-lafrica-chiede-mappe-piu-giuste-la-proiezione-di-mercatore-andava-bene-400-anni-fa/</link>
					<comments>https://trendiest.it/ridisegnare-il-mondo-lafrica-chiede-mappe-piu-giuste-la-proiezione-di-mercatore-andava-bene-400-anni-fa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Brambilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2025 16:17:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[INTERNAZIONALI]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Correct The Map]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Africana]]></category>
		<category><![CDATA[Mercatore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://trendiest.it/?p=16889</guid>

					<description><![CDATA[<p>Perché l’Africa chiede mappe più giuste L’Unione Africana sostiene la campagna “Correct The Map” per superare la proiezione di Mercatore e adottare mappe ad area uguale, come Equal Earth. È una battaglia di rappresentazione: ciò che vediamo sui planisferi influenza educazione, policy e investimenti. In agosto l’Unione Africana (UA) ha appoggiato ufficialmente la campagna “Correct The Map”, invitando [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://trendiest.it/ridisegnare-il-mondo-lafrica-chiede-mappe-piu-giuste-la-proiezione-di-mercatore-andava-bene-400-anni-fa/">Ridisegnare il mondo: l’Africa chiede mappe più giuste. La proiezione di Mercatore andava bene 400 anni fa</a> appeared first on <a href="https://trendiest.it">Trendiest</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<header class="mb-5">
<h1 class="header-meta text-muted">Perché l’Africa chiede mappe più giuste</h1>
</header>
<section>
<p data-start="66" data-end="347">L’<strong>Unione Africana</strong> sostiene la campagna “<strong>Correct The Map</strong>” per superare la proiezione di Mercatore e adottare mappe ad area uguale, come <strong data-start="218" data-end="233">Equal Earth</strong>. È una battaglia di rappresentazione: ciò che vediamo sui planisferi influenza educazione, policy e investimenti.</p>
<p data-start="66" data-end="347"><img decoding="async" class=" wp-image-253040 aligncenter" src="https://www.lamiafinanza.it/wp-content/uploads/2025/08/Africa-mappa-Byoblu-1-546x300.jpg" sizes="(max-width: 794px) 100vw, 794px" srcset="https://www.lamiafinanza.it/wp-content/uploads/2025/08/Africa-mappa-Byoblu-1-546x300.jpg 546w, https://www.lamiafinanza.it/wp-content/uploads/2025/08/Africa-mappa-Byoblu-1-768x422.jpg 768w, https://www.lamiafinanza.it/wp-content/uploads/2025/08/Africa-mappa-Byoblu-1.jpg 1080w" alt="" width="794" height="436" /></p>
<p data-start="349" data-end="1134">In agosto l’<strong data-start="371" data-end="395">Unione Africana (UA)</strong> ha appoggiato ufficialmente la campagna “<strong data-start="437" data-end="456">Correct The Map</strong>”, invitando governi e organizzazioni internazionali a <strong data-start="511" data-end="547">mandare in pensione la Mercatore</strong> — la proiezione del XVI secolo pensata per la navigazione — in favore di mappe che <strong data-start="631" data-end="682">preservano le reali proporzioni delle superfici</strong>, come <strong data-start="689" data-end="704">Equal Earth</strong>. L’obiettivo è semplice e potente: <strong data-start="740" data-end="782">restituire all’Africa la propria scala</strong> nello sguardo del mondo. A spiegare la mossa dell’UA, come ci ricorda <span class="" data-state="closed"><span class="ms-1 inline-flex max-w-full items-center relative top-[-0.094rem] animate-[show_150ms_ease-in]" data-testid="webpage-citation-pill"><a class="flex h-4.5 overflow-hidden rounded-xl px-2 text-[9px] font-medium text-token-text-secondary! bg-[#F4F4F4]! dark:bg-[#303030]! transition-colors duration-150 ease-in-out" href="https://www.reuters.com/world/africa/african-union-urges-adoption-world-map-showing-continents-true-size-2025-08-14/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener"><span class="relative start-0 bottom-0 flex h-full w-full items-center"><span class="flex h-4 w-full items-center justify-between overflow-hidden"><span class="max-w-full grow truncate overflow-hidden text-center">Reuters,</span></span></span></a></span></span> è stata la vicepresidente della Commissione UA, <strong data-start="884" data-end="908">Selma Malika Haddadi</strong>, che ha collegato la distorsione cartografica a una <strong data-start="961" data-end="1007">sottorappresentazione culturale e politica</strong> del continente nelle aule scolastiche, nei media e persino nelle stanze delle decisioni.<img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-253041 alignright" src="https://www.lamiafinanza.it/wp-content/uploads/2025/08/mercatore-278x300.jpg" sizes="(max-width: 184px) 100vw, 184px" srcset="https://www.lamiafinanza.it/wp-content/uploads/2025/08/mercatore-278x300.jpg 278w, https://www.lamiafinanza.it/wp-content/uploads/2025/08/mercatore.jpg 368w" alt="" width="184" height="198" /></p>
<p data-start="1136" data-end="1877">La <strong data-start="1139" data-end="1152">Mercatore</strong> “ingrossa” le terre vicine ai poli e “snellisce” quelle intorno all’Equatore: così <strong data-start="1237" data-end="1288">Groenlandia appare grande quasi quanto l’Africa</strong>, quando in realtà il continente africano è <strong data-start="1332" data-end="1361">circa 14 volte più esteso</strong>.<br />
È una sproporzione nota ai cartografi, ma poco percepita da chi guarda i planisferi appesi nelle scuole, e che finisce per <strong data-start="1486" data-end="1512">plasmare l’immaginario</strong>: l’Europa e il Nord America sembrano dominare lo spazio; l’Africa, ridotta, pare marginale. La campagna “Correct The Map”, promossa dalle organizzazioni <strong data-start="1666" data-end="1685">Speak Up Africa</strong> e <strong data-start="1688" data-end="1708">Africa No Filter</strong>, chiede di <strong data-start="1720" data-end="1757">aggiornare i curricula scolastici</strong> e gli standard visuali in tutto il mondo per ripristinare questa verità di scala.</p>
<p data-start="1879" data-end="2471">Da qui la proposta di adottare <a href="https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/13658816.2018.1504949?utm_source=chatgpt.com"><strong data-start="1910" data-end="1925">Equal Earth</strong></a>, una proiezione <strong data-start="1942" data-end="1960">ad area uguale</strong> sviluppata nel <strong data-start="1976" data-end="1984">2018</strong> da <strong data-start="1988" data-end="2036">Bojan Šavrič, Tom Patterson e Bernhard Jenny</strong>: mantiene le <strong data-start="2050" data-end="2077">superfici proporzionate</strong> tra loro (anche se non le forme perfette) e offre un compromesso esteticamente equilibrato per l’uso didattico e informativo. Equal Earth è <strong data-start="2218" data-end="2245">liberamente scaricabile</strong> in versioni centrate su diverse regioni, è documentata nella letteratura scientifica ed è integrata nei principali software GIS. <strong data-start="2375" data-end="2388">NASA GISS</strong> e la suite <strong data-start="2400" data-end="2410">ArcGIS</strong> la supportano da anni.</p>
<p data-start="2473" data-end="3125">La spinta dell’UA si inserisce in un <strong data-start="2510" data-end="2531">movimento globale</strong>: alcuni istituti e media stanno <strong data-start="2564" data-end="2593">abbandonando la Mercatore</strong> per contesti non di navigazione, adottando <strong data-start="2637" data-end="2652">Equal Earth</strong> o altre proiezioni <em data-start="2672" data-end="2684">equal-area</em> nelle <strong data-start="2691" data-end="2709">mappe statiche</strong>. Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, anche grandi istituzioni di sviluppo stanno <strong data-start="2801" data-end="2814">riducendo</strong> l’uso di Mercatore, scegliendo alternative più adatte a rappresentare il mondo in modo comparativo. È un cambiamento graduale, ma significativo: quando cambi la mappa, <strong data-start="2983" data-end="3011">cambi la cornice mentale</strong> con cui interpreti i dati su popolazioni, clima, ricchezza, infrastrutture.</p>
<p data-start="2473" data-end="3125"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-253042 aligncenter" src="https://www.lamiafinanza.it/wp-content/uploads/2025/08/mappa-equal-earth-383x300.jpg" sizes="(max-width: 848px) 100vw, 848px" srcset="https://www.lamiafinanza.it/wp-content/uploads/2025/08/mappa-equal-earth-383x300.jpg 383w, https://www.lamiafinanza.it/wp-content/uploads/2025/08/mappa-equal-earth.jpg 560w" alt="" width="848" height="664" /></p>
<p data-start="2473" data-end="3125">In rosso le proporzioni reali di <strong data-start="2637" data-end="2652">Equal Earth,</strong> in azzurro le dimensioni sballate della proiezione di<strong data-start="2637" data-end="2652"> Mercatore</strong></p>
<h1 data-start="2473" data-end="3125">Un continente che occupa lo spazio che gli spetta</h1>
<p data-start="3127" data-end="3887">Perché tutto questo è cruciale <strong data-start="3158" data-end="3182">per i Paesi africani</strong>? Per almeno tre ragioni. <strong data-start="3208" data-end="3217">Primo</strong>, la <strong data-start="3222" data-end="3248">rappresentazione conta</strong>: ciò che è grande appare importante. Restituire all’Africa la sua scala reale <strong data-start="3327" data-end="3358">rafforza autostima e agency</strong> nelle nuove generazioni e corregge un retaggio visuale <strong data-start="3414" data-end="3430">eurocentrico</strong>. <strong data-start="3432" data-end="3443">Secondo</strong>, la misura giusta aiuta le <strong data-start="3471" data-end="3494">politiche pubbliche</strong>: su mappe equal-area, distribuzione di <strong data-start="3534" data-end="3545">risorse</strong>, <strong data-start="3547" data-end="3567">rischi climatici</strong> e <strong data-start="3570" data-end="3601">fabbisogni infrastrutturali</strong> si leggono con meno bias. <strong data-start="3628" data-end="3637">Terzo</strong>, l’effetto si riverbera su <strong data-start="3665" data-end="3698">media, editoria e investitori</strong>: un continente che occupa lo spazio che gli spetta entra più facilmente nel quadro mentale di chi decide dove destinare <strong data-start="3819" data-end="3831">capitale</strong> e <strong data-start="3834" data-end="3848">attenzione</strong>.</p>
<p data-start="3889" data-end="4555">Naturalmente <strong data-start="3902" data-end="3942">non esiste una proiezione “perfetta”</strong>: ogni scelta cartografica scambia qualcosa (forma, area, distanze, direzioni). Per i planisferi di <strong data-start="4042" data-end="4062">consumo generale</strong>, la comunità scientifica invita a preferire le <strong data-start="4110" data-end="4124">equal-area</strong> quando contano i <strong data-start="4142" data-end="4167">confronti tra regioni</strong> (dimensione dei continenti, distribuzioni), ricordando che <strong data-start="4227" data-end="4240">Mercatore</strong> rimane utile in ambito <strong data-start="4264" data-end="4275">tecnico</strong> e per alcune applicazioni web. Il punto, insomma, non è demonizzare Mercatore ma <strong data-start="4357" data-end="4399">scegliere la mappa giusta per lo scopo</strong> e smettere di usare una proiezione nautica del Cinquecento per raccontare il mondo a studenti e cittadini nel 2025.</p>
<p data-start="4557" data-end="5205">La campagna “Correct The Map” fornisce <strong data-start="4596" data-end="4624">materiali pronti all’uso</strong> e una <strong data-start="4631" data-end="4650">Carta d’impegno</strong> per scuole, media e istituzioni. I promotori ricordano che l’Africa misura <strong data-start="4726" data-end="4750">30,37 milioni di km²</strong> — abbastanza da “contenere” <strong data-start="4779" data-end="4825">USA, Cina, India e buona parte dell’Europa</strong> — e che su Equal Earth <strong data-start="4849" data-end="4915">l’Africa risulta grande circa quattordici volte la Groenlandia</strong>, come in realtà è. Sono dettagli che parlano alla mente e agli occhi, facilitando il passaggio dai <strong data-start="5015" data-end="5027">principi</strong> alle <strong data-start="5033" data-end="5045">pratiche</strong> (adozione nei libri di testo, linee guida per gli uffici stampa, standard grafici per report e dashboard internazionali).</p>
<p data-start="5207" data-end="5846">Questo dibattito <strong data-start="5224" data-end="5246">riguarda anche noi</strong> in Europa e in Italia. Aggiornare i planisferi di <strong data-start="5297" data-end="5307">scuole</strong>, <strong data-start="5309" data-end="5318">musei</strong>, <strong data-start="5320" data-end="5334">quotidiani</strong> e <strong data-start="5337" data-end="5356">uffici pubblici</strong> significa contribuire a una <strong data-start="5385" data-end="5418">alfabetizzazione cartografica</strong> più matura e a una conversazione globale <strong data-start="5460" data-end="5477">meno distorta</strong>. Le mappe non sono “disegni innocenti”: sono <strong data-start="5523" data-end="5546">narrazioni spaziali</strong> che orientano lo sguardo e, di riflesso, <strong data-start="5588" data-end="5611">politiche e mercati</strong>. Se l’Africa reclama la sua <strong data-start="5640" data-end="5661">giusta dimensione</strong>, è un invito a ripensare <strong data-start="5687" data-end="5695">come</strong> guardiamo il mondo — e a scegliere la <strong data-start="5734" data-end="5748">proiezione</strong> che meglio rispecchia il messaggio che vogliamo comunicare.</p>
</section>
<p>The post <a href="https://trendiest.it/ridisegnare-il-mondo-lafrica-chiede-mappe-piu-giuste-la-proiezione-di-mercatore-andava-bene-400-anni-fa/">Ridisegnare il mondo: l’Africa chiede mappe più giuste. La proiezione di Mercatore andava bene 400 anni fa</a> appeared first on <a href="https://trendiest.it">Trendiest</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://trendiest.it/ridisegnare-il-mondo-lafrica-chiede-mappe-piu-giuste-la-proiezione-di-mercatore-andava-bene-400-anni-fa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bonifici tra parenti e rimesse degli emigrati: quando non sono reddito</title>
		<link>https://trendiest.it/bonifici-tra-parenti-e-rimesse-degli-emigrati-quando-non-sono-reddito/</link>
					<comments>https://trendiest.it/bonifici-tra-parenti-e-rimesse-degli-emigrati-quando-non-sono-reddito/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Brambilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2025 10:52:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SOCIETÀ]]></category>
		<category><![CDATA[bonifici tra parenti]]></category>
		<category><![CDATA[Trasferimenti di natura liberale]]></category>
		<category><![CDATA[donazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://trendiest.it/?p=16886</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo la sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Puglia di pochi mesi fa (n. 4378/2024), facciamo chiarezza: i trasferimenti di denaro tra familiari non sono automaticamente imponibili. Vale anche per le rimesse dall’estero? E qual è oggi la cornice fiscale in Italia? Trasferimenti di natura liberale e rimesse estere La pronuncia [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://trendiest.it/bonifici-tra-parenti-e-rimesse-degli-emigrati-quando-non-sono-reddito/">Bonifici tra parenti e rimesse degli emigrati: quando non sono reddito</a> appeared first on <a href="https://trendiest.it">Trendiest</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="106" data-end="401">Dopo la sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Puglia di pochi mesi fa (n. 4378/2024), facciamo chiarezza: i trasferimenti di denaro tra familiari non sono automaticamente imponibili. Vale anche per le rimesse dall’estero? E qual è oggi la cornice fiscale in Italia?</p>
<h3 data-start="106" data-end="401"><strong>Trasferimenti di natura liberale e rimesse estere</strong></h3>
<p data-start="403" data-end="927">La pronuncia pugliese (31 dicembre 2024) ha ricordato all’amministrazione che i <strong data-start="483" data-end="565">bonifici tra parenti non possono essere tassati come “reddito” per presunzione</strong>: serve la prova che quelle somme remunerino un’attività imponibile. In quel caso, la Commissione ha dato rilievo alla <strong data-start="684" data-end="702">documentazione</strong> prodotta dal contribuente per dimostrare la natura familiare delle movimentazioni. È un principio ribadito da più commenti specialistici, che richiamano proprio la sentenza n. 4378/2024.</p>
<p data-start="929" data-end="1373">La domanda è se questa impostazione valga <strong data-start="971" data-end="1046">anche per le rimesse inviate dall’estero ai parenti residenti in Italia</strong>. La risposta, in linea generale, è <strong data-start="1082" data-end="1088">sì</strong>. Se il trasferimento ha natura <strong data-start="1120" data-end="1132">liberale</strong> (aiuto familiare, sostegno, dono) e non è il corrispettivo di un lavoro o di un servizio, <strong data-start="1223" data-end="1256">non costituisce reddito IRPEF</strong> per chi lo riceve. In termini fiscali, si tratta di una <strong data-start="1313" data-end="1326">donazione</strong> o “liberalità” e non di un provento tassabile.</p>
<h3 data-start="929" data-end="1373"><strong>Normativa sulle successioni e donazioni</strong></h3>
<p data-start="1375" data-end="1955">È qui che entra in gioco la normativa sulle <strong data-start="1419" data-end="1446">successioni e donazioni</strong>: in Italia le donazioni tra coniuge e parenti in linea retta sono <strong data-start="1513" data-end="1565">esenti fino a 1 milione di euro per beneficiario</strong>; oltre la franchigia si applica l’aliquota del 4% sull’eccedenza. Per fratelli e sorelle la franchigia è 100 mila euro (6% sull’eccedenza), mentre per altri parenti fino al quarto grado non c’è franchigia ma la tassa del 6%. Per gli altri soggetti l’aliquota è dell’8%. Le <strong data-start="1826" data-end="1851">franchigie e aliquote</strong> sono riportate nelle<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/schede/pagamenti/imposta-di-successione/aliquote-e-franchigie?utm_source=chatgpt.com"> schede ufficiali</a> dell’Agenzia delle Entrate con le riduzioni in caso di disabilità.</p>
<p data-start="1957" data-end="2551">Un secondo tassello riguarda la forma della liberalità. La <strong data-start="2016" data-end="2045">Cassazione (n. 7442/2024)</strong> ha chiarito che le <strong data-start="2065" data-end="2100">donazioni informali o indirette</strong>, come il <strong data-start="2110" data-end="2131">bonifico di somme</strong> tra familiari, <strong data-start="2147" data-end="2186">non scontano l’imposta di donazione</strong> se <strong data-start="2190" data-end="2240">non risultano da atti soggetti a registrazione</strong>; ciò non toglie che, se il contribuente le “dichiara” in un atto registrato o in sede di accertamento, possa scattare l’imposta secondo le regole generali. Il punto chiave, ai fini IRPEF, è che <strong data-start="2435" data-end="2460">non diventano reddito</strong> per il solo fatto di essere accreditate su un conto.</p>
<h3 data-start="1957" data-end="2551">Rimesse dall&#8217;estero</h3>
<p data-start="2553" data-end="3096">In passato l’Italia aveva introdotto un prelievo dell’<strong data-start="2629" data-end="2677">1,5% sui money transfer verso Paesi extra-UE</strong> (art. 25-novies, DL 119/2018), cioè sui trasferimenti <strong data-start="2732" data-end="2800">eseguiti tramite istituti di pagamento senza passare da un conto</strong>. Quella imposta è stata <strong data-start="2825" data-end="2837">abrogata</strong> con la <strong data-start="2845" data-end="2871">Legge di Bilancio 2021</strong>: oggi non esiste un balzello ad hoc sulle rimesse, né in uscita né tantomeno <strong data-start="2949" data-end="2963">in entrata</strong> verso l’Italia. Resta naturalmente ferma la normale disciplina su donazioni e antiriciclaggio.</p>
<p data-start="3098" data-end="3721">Sul fronte <strong data-start="3109" data-end="3128">antiriciclaggio</strong>, banche e istituti di pagamento applicano gli obblighi di <strong data-start="3187" data-end="3208">adeguata verifica</strong> e di <strong data-start="3214" data-end="3253">segnalazione di operazioni sospette</strong> previsti dal d.lgs. 231/2007 e dalla normativa UIF/Banca d’Italia. Questo significa controlli sull’identità delle parti e sulla coerenza economica delle somme, non un’imposta extra per il beneficiario. Per chi riceve, la buona regola pratica resta <strong data-start="3502" data-end="3533">conservare la tracciabilità</strong>: causale del bonifico (es. “liberalità familiare”), prova del rapporto di parentela, eventuale corrispondenza che spieghi lo scopo del trasferimento.</p>
<p data-start="4648" data-end="4920" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><em><strong>Nota:</strong> questo testo è informativo e non sostituisce il parere di un professionista abilitato; in presenza di situazioni complesse (importi elevati, pluralità di beneficiari, donazioni collegate ad acquisti immobiliari) conviene richiedere un inquadramento personalizzato.</em></p>
<p>The post <a href="https://trendiest.it/bonifici-tra-parenti-e-rimesse-degli-emigrati-quando-non-sono-reddito/">Bonifici tra parenti e rimesse degli emigrati: quando non sono reddito</a> appeared first on <a href="https://trendiest.it">Trendiest</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://trendiest.it/bonifici-tra-parenti-e-rimesse-degli-emigrati-quando-non-sono-reddito/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Excel resta “il foglio di calcolo” più amato. Ma siamo nel 2025: è ancora sufficiente o c&#8217;è di meglio?</title>
		<link>https://trendiest.it/excel-resta-il-foglio-di-calcolo-piu-amato-ma-siamo-nel-2025-e-ancora-sufficiente-o-ce-di-meglio/</link>
					<comments>https://trendiest.it/excel-resta-il-foglio-di-calcolo-piu-amato-ma-siamo-nel-2025-e-ancora-sufficiente-o-ce-di-meglio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Brambilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2025 09:51:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[Excel]]></category>
		<category><![CDATA[team marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://trendiest.it/?p=16883</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il marketing europeo e italiano guarda a strumenti più moderni Prendendo spunto dalla tesi del digital marketer Ajit Kumar (“Help to grow brands”), secondo cui Excel va sostituito con soluzioni più attuali, analizziamo dati, rischi e opportunità: dalle piattaforme di Business Intelligence (BI) ai database no-code fino all’AI, con un focus su Europa e Italia. [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://trendiest.it/excel-resta-il-foglio-di-calcolo-piu-amato-ma-siamo-nel-2025-e-ancora-sufficiente-o-ce-di-meglio/">Excel resta “il foglio di calcolo” più amato. Ma siamo nel 2025: è ancora sufficiente o c&#8217;è di meglio?</a> appeared first on <a href="https://trendiest.it">Trendiest</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il marketing europeo e italiano guarda a strumenti più moderni</strong></p>
<p>Prendendo spunto dalla tesi del digital marketer <strong data-start="156" data-end="172">Ajit Kumar</strong><em> (“Help to grow brands”)</em>, secondo cui Excel va sostituito con soluzioni più attuali, analizziamo dati, rischi e opportunità: dalle piattaforme di Business Intelligence (BI) ai database no-code fino all’AI, con un focus su Europa e Italia.</p>
<div class="relative">
<div class="eMmKWPJlksNKRELMjjrzEePlNpAjKDYalPQ display-flex align-items-flex-start ">
<div class="update-components-actor__container display-flex flex-grow-1">
<div class="ivm-image-view-model update-components-actor__avatar">
<div class="ivm-view-attr__img-wrapper "><img loading="lazy" decoding="async" id="ember2074" class="ivm-view-attr__img--centered EntityPhoto-circle-3 update-components-actor__avatar-image evi-image lazy-image ember-view alignleft" src="https://media.licdn.com/dms/image/v2/D5603AQEjTsRWYGbu7w/profile-displayphoto-shrink_100_100/profile-displayphoto-shrink_100_100/0/1729713922577?e=1759363200&amp;v=beta&amp;t=_5gOvvEz5ZHNXJJIj2d9mGInPL0a_XuHQ4WpW8lWnII" alt="Link per visualizzare l’immagine di Ajit Kumar" width="48" height="48" /></div>
</div>
<div class="update-components-actor__meta "><a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw update-components-actor__meta-link" href="https://www.linkedin.com/in/ajitcodes?miniProfileUrn=urn%3Ali%3Afsd_profile%3AACoAADMw5UkB5S37gFJQDcHCYbiGRZIsbyKFreI" target="_self" aria-label="Mostra: Ajit Kumar Verificato • 3° e oltre Digital Marketing l LinkedIn Account Growth| Help to grow brands | 50K+ Telegram | 20K+ Twitter" data-test-app-aware-link=""><strong><span class="update-components-actor__title"><span class="iWADPBhAgCnxeYRmJtqrDNIjDasmerzBzd hoverable-link-text t-14 t-bold text-body-medium-bold white-space-nowrap t-black update-components-actor__single-line-truncate"><span dir="ltr"><span aria-hidden="true">Ajit Kumarv</span></span></span></span><span class="update-components-actor__title"><span class="iWADPBhAgCnxeYRmJtqrDNIjDasmerzBzd hoverable-link-text t-14 t-bold text-body-medium-bold white-space-nowrap t-black update-components-actor__single-line-truncate"><span dir="ltr"><span aria-hidden="true"> (</span></span></span></span></strong></a><strong><span class="update-components-actor__description text-body-xsmall t-black--light"><span aria-hidden="true">Digital Marketing &#8220;Help to grow brands&#8221;) </span></span></strong><span class="update-components-actor__description text-body-xsmall t-black--light"><span aria-hidden="true">dichiara <em>&#8220;</em></span></span><em><span style="font-size: 1rem;">Excel Is Dead. Don&#8217;t waste time on formulas, functions, and complex calculations.&#8221;</span></em></div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
<div>
<p data-start="385" data-end="990">Nel dibattito su come organizzazioni e team di marketing gestiscono i dati, Excel resta “il foglio di calcolo” più amato. Ma la tesi sostenuta da professionisti come <strong data-start="537" data-end="553">Ajit Kumar </strong>è chiara: oggi servono strumenti nativi cloud, collaborativi e governati (ovvero inseriti dentro regole, processi e controlli aziendali) in grado di superare i limiti strutturali del foglio elettronico.</p>
<h3 data-start="992" data-end="1048">Perché Excel non basta più (soprattutto in Europa)</h3>
<p data-start="1049" data-end="2165">Il problema non è “Excel in sé”, ma l’uso che se ne fa come <strong data-start="1109" data-end="1120">sistema</strong> di analisi, reportistica e perfino di workflow. In contesti regolati — tipicamente finanza e banking europei — cresce la pressione a ridurre l’affidamento su fogli non controllati per questioni di <strong data-start="1318" data-end="1339">rischio operativo</strong>, tracciabilità e audit. Un’inchiesta di <strong><span class="" data-state="closed"><span class="ms-1 inline-flex max-w-full items-center relative top-[-0.094rem] animate-[show_150ms_ease-in]" data-testid="webpage-citation-pill"><a class="flex h-4.5 overflow-hidden rounded-xl px-2 text-[9px] font-medium text-token-text-secondary! bg-[#F4F4F4]! dark:bg-[#303030]! transition-colors duration-150 ease-in-out" href="https://www.risk.net/markets/7959380/breaking-out-of-the-cells-banks-long-goodbye-to-spreadsheets?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener"><span class="relative start-0 bottom-0 flex h-full w-full items-center"><span class="flex h-4 w-full items-center justify-between overflow-hidden"><span class="max-w-full grow truncate overflow-hidden text-center">Risk.net</span></span></span></a></span></span></strong> parla della “lunga goodbye” delle banche ai fogli di calcolo, spinta da norme più severe e dalla necessità di ridurre errori e processi manuali. <br data-start="1573" data-end="1576" />Da anni la comunità europea <strong data-start="1604" data-end="1615">EUSPRIG</strong> documenta incidenti e “horror stories” legati a errori nei fogli, in particolare mancanza di versioning, test e controlli: il <strong data-start="3" data-end="17">versioning</strong> è un concetto chiave quando si parla di gestione dei dati e dei documenti. In pratica significa tenere traccia di tutte le versioni di un file, di un dataset o di un modello, in modo da sapere chi lo ha modificato, quando e come.</p>
<p data-start="1049" data-end="2165"><span class="" data-state="closed"><span class="ms-1 inline-flex max-w-full items-center relative top-[-0.094rem] animate-[show_150ms_ease-in]" data-testid="webpage-citation-pill"><a class="flex h-4.5 overflow-hidden rounded-xl px-2 text-[9px] font-medium text-token-text-secondary! bg-[#F4F4F4]! dark:bg-[#303030]! transition-colors duration-150 ease-in-out" href="https://eusprig.org/research-info/horror-stories/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener"><span class="relative start-0 bottom-0 flex h-full w-full items-center"><span class="flex h-4 w-full items-center justify-between"><span class="max-w-full grow truncate overflow-hidden text-center"><strong>eusprig.org</strong></span></span></span></a></span></span> pubblica una casistica che conferma quanto sia fragile costruire processi core su strumenti non governati. Il tema della <strong data-start="1877" data-end="1900">governance dei dati</strong> è centrale anche per le autorità: l’Autorità Bancaria Europea (EBA) aggiorna di continuo regole e validazioni tecniche sul reporting, a testimonianza di un ambiente in cui qualità, coerenza e controlli IT sono imprescindibili.</p>
<h3 data-start="2167" data-end="2223">Cosa viene “dopo” Excel: BI, database no-code e AI</h3>
<p data-start="2224" data-end="3327">Il mercato enterprise si è spostato verso <strong data-start="2266" data-end="2299">piattaforme di Analytics &amp; BI</strong> che centralizzano i dati e applicano versioning e policy di sicurezza. I <strong data-start="2392" data-end="2415">Magic Quadrant 2025</strong> di Gartner fotografano un panorama maturo con Microsoft Power BI, Tableau, Qlik e ThoughtSpot ai vertici: strumenti nati per condividere insight affidabili a tutta l’organizzazione.<br data-start="2664" data-end="2667" />Parallelamente, i <strong data-start="2685" data-end="2705">database no-code</strong> come <strong data-start="2711" data-end="2723">Airtable</strong> stanno diventando “AI-native”: nel 2025 l’azienda ha rilanciato la piattaforma come app-builder con <strong data-start="2824" data-end="2833">agent</strong> e automazioni integrate, riducendo radicalmente inserimenti manuali e tempi di delivery dei progetti.<br />
Nei team marketing, suite ibride come <strong data-start="3014" data-end="3024">Notion</strong> coprono project management, knowledge base e database collegati, col vantaggio della collaborazione in tempo reale; i confronti pubblici tra strumenti mostrano limiti e punti di forza rispetto a Excel (calcolo avanzato vs collaborazione, governance e automazione).</p>
<h3 data-start="3329" data-end="3405">Excel evolve (Python e Copilot), ma non risolve tutto</h3>
<p data-start="3406" data-end="3896">Per onestà intellettuale, dobbiamo riconoscere che Excel sta cambiando: <strong data-start="3453" data-end="3472">Python in Excel</strong> è disponibile per aziende Microsoft 365 (Windows, web e progressiva copertura Mac), avvicinando il foglio ai flussi di data science. Inoltre, <strong data-start="3615" data-end="3626">Copilot</strong> estende analisi, formule e visual, integrandosi con l’ecosistema Microsoft. Sono passi importanti, che però non sostituiscono architetture dati centralizzate, controllo degli accessi, tracciabilità del dato (lineage) e ambienti di pubblicazione di tipo enterprise.</p>
<h3 data-start="3898" data-end="3956">Focus Europa e Italia: adozione, competenze, urgenze</h3>
<p data-start="3957" data-end="4823">In Europa la direzione è chiara: meno “spreadsheet-centrico”, più <strong data-start="4023" data-end="4040">data platform</strong> e BI governata, anche per allinearsi a standard regolatori e a catene del valore complesse. In <strong data-start="4136" data-end="4146">Italia</strong>, però, la trasformazione è più lenta: secondo <strong><span class="" data-state="closed"><span class="ms-1 inline-flex max-w-full items-center relative top-[-0.094rem] animate-[show_150ms_ease-in]" data-testid="webpage-citation-pill"><a class="flex h-4.5 overflow-hidden rounded-xl px-2 text-[9px] font-medium text-token-text-secondary! bg-[#F4F4F4]! dark:bg-[#303030]! transition-colors duration-150 ease-in-out" href="https://www.reuters.com/technology/just-8-italian-enterprises-using-ai-many-people-lack-digital-know-how-2025-05-21/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener"><span class="relative start-0 bottom-0 flex h-full w-full items-center"><span class="flex h-4 w-full items-center justify-between overflow-hidden"><span class="max-w-full grow truncate overflow-hidden text-center">Reuters</span></span></span></a></span></span></strong> nel 2024 solo <strong data-start="4199" data-end="4207">l’8%</strong> delle imprese ha usato soluzioni di <strong data-start="4244" data-end="4272">intelligenza artificiale</strong>, e le competenze digitali di base restano sotto la media UE. Questo gap rende più difficile il salto da fogli di calcolo isolati a piattaforme integrate. <br data-start="4453" data-end="4456" />La <strong data-start="4459" data-end="4497">Digital Decade Country Report 2024</strong> della Commissione europea segnala progressi (e-government, servizi digitali) ma anche ritardi nell’adozione di tecnologie avanzate da parte delle imprese italiane. In assenza di skill adeguate, i fogli restano un “porto sicuro”, pur con i noti limiti di qualità, sicurezza e scalabilità.</p>
<h3 data-start="4825" data-end="4866">Impatto concreto sui team marketing</h3>
<p data-start="4867" data-end="5477">Per un CMO o un head of growth in Italia, “uscire da Excel” significa:<br data-start="4937" data-end="4940" />– connettere <strong data-start="4953" data-end="4973">fonti eterogenee</strong> (ads, CRM, e-commerce, POS) in un unico <strong data-start="5014" data-end="5028">data layer</strong>;<br data-start="5029" data-end="5032" />– creare <strong data-start="5041" data-end="5064">dashboard condivise</strong> (BI) con metriche certificate;<br data-start="5095" data-end="5098" />– costruire app e <strong data-start="5116" data-end="5145">workflow no-code/low-code</strong> per campagne, contenuti e asset;<br data-start="5178" data-end="5181" />– abilitare <strong data-start="5193" data-end="5199">AI</strong> per previsione domanda, creatività assistita, segmentazione (suddividere il pubblico in gruppi omogenei) e <strong data-start="865" data-end="897">Marketing Mix Modeling </strong>(misurare quanto ciascun canale o leva di marketing contribuisce ai risultati di vendita), sempre in un perimetro di governance e audit. L’espansione del mercato BI (oltre 47 mld $ nel 2025, con CAGR &gt;13%) conferma l’orientamento strutturale degli investimenti.</p>
<h3 data-start="5479" data-end="5531">Una roadmap realistica per le aziende italiane</h3>
<p style="padding-left: 40px;" data-start="5532" data-end="5665">La tesi di <strong>Ajit Kumar</strong> è condivisibile se la traduciamo in <strong data-start="5592" data-end="5615">migrazione graduale</strong>: partire da dove Excel opera con troppi limiti.<br />
<strong style="font-size: 1rem;" data-start="5669" data-end="5696">&#8211; Mappa dei fogli critici</strong><span style="font-size: 1rem;">: quali report generano decisioni, quali contengono calcoli complessi non testati.<br />
</span><strong style="font-size: 1rem;" data-start="5876" data-end="5907">&#8211; Dati in un repository unico</strong><span style="font-size: 1rem;"> (data warehouse) e </span><strong style="font-size: 1rem;" data-start="5939" data-end="5960">modelli semantici</strong><span style="font-size: 1rem;"> pubblicati.<br />
</span><strong style="font-size: 1rem;" data-start="6108" data-end="6149">&#8211; BI per la distribuzione degli insight</strong><span style="font-size: 1rem;"> e </span><strong style="font-size: 1rem;" data-start="6152" data-end="6163">no-code</strong><span style="font-size: 1rem;"> per i flussi operativi (brief, asset, calendari editoriali, approvazioni), sfruttando le novità </span><strong style="font-size: 1rem;" data-start="6260" data-end="6273">AI-native</strong><span style="font-size: 1rem;"> per ridurre lavori ripetitivi.<br />
</span><strong style="font-size: 1rem;" data-start="6350" data-end="6384">&#8211; Change management e competenze</strong><span style="font-size: 1rem;">: senza formazione e sponsorship, in Italia il nodo delle skill è cruciale.</span></p>
<p data-start="6564" data-end="7182">Excel resta utilissimo per <strong data-start="6591" data-end="6614">analisi esplorative</strong> e <strong data-start="6617" data-end="6637">prototipi veloci</strong>. Ma quando il marketing deve scalare, collaborare, garantire qualità e compliance, si dovrebbe sostituire Excel con strumenti migliori e più moderni. In Europa è già la norma nei settori regolati; in Italia sarà un vantaggio competitivo per chi saprà colmare rapidamente il gap di competenze e adottare piattaforme pensate per il 2025, non per dieci anni prima.</p>
<p data-start="7184" data-end="8064"><strong data-start="7184" data-end="7193">L&#8217;analisi di <a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw update-components-actor__meta-link" href="https://www.linkedin.com/in/ajitcodes?miniProfileUrn=urn%3Ali%3Afsd_profile%3AACoAADMw5UkB5S37gFJQDcHCYbiGRZIsbyKFreI" target="_self" aria-label="Mostra: Ajit Kumar Verificato • 3° e oltre Digital Marketing l LinkedIn Account Growth| Help to grow brands | 50K+ Telegram | 20K+ Twitter" data-test-app-aware-link=""><span class="update-components-actor__title"><span class="iWADPBhAgCnxeYRmJtqrDNIjDasmerzBzd hoverable-link-text t-14 t-bold text-body-medium-bold white-space-nowrap t-black update-components-actor__single-line-truncate"><span dir="ltr"><span aria-hidden="true">Ajit Kumarv</span></span></span></span><em><span class="update-components-actor__title"><span class="iWADPBhAgCnxeYRmJtqrDNIjDasmerzBzd hoverable-link-text t-14 t-bold text-body-medium-bold white-space-nowrap t-black update-components-actor__single-line-truncate"><span dir="ltr"><span aria-hidden="true"> (</span></span></span></span></em></a><em><span class="update-components-actor__description text-body-xsmall t-black--light"><span aria-hidden="true">Digital Marketing &#8220;Help to grow brands&#8221;)</span></span></em></strong><br data-start="7193" data-end="7196" /><span style="font-size: 1rem;">Here are 10 AI tools that make Excel seem like a toy: <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f447.png" alt="👇" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></p>
</div>
<div class="uQwGiLDaGJtjfoiCxQSAxVWyyqLPWlJMn" tabindex="-1">
<div class="feed-shared-inline-show-more-text feed-shared-update-v2__description feed-shared-inline-show-more-text--minimal-padding feed-shared-inline-show-more-text--3-lines feed-shared-inline-show-more-text--expanded " tabindex="-1">
<div class="update-components-text relative update-components-update-v2__commentary " dir="ltr"><span class="break-words tvm-parent-container"><span dir="ltr">1. Julius AI<br />
&#8211; Chat with your data for immediate insights.<br />
&#8211; Provides expert-level analytics in seconds.<br />
&#8211; Easy to use and highly intuitive.<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f517.png" alt="🔗" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="https://lnkd.in/gat6Rujd" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://lnkd.in/gat6Rujd</a></span></span></div>
<div class="update-components-text relative update-components-update-v2__commentary " dir="ltr">
2. Arcwise<br />
&#8211; Integrates AI customized to your business.<br />
&#8211; Models built directly into spreadsheets.<br />
&#8211; Boosts efficiency and personalization.<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f517.png" alt="🔗" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> [<a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="https://arcwise.app/" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://arcwise.app</a>]</div>
<div class="update-components-text relative update-components-update-v2__commentary " dir="ltr">
3. ChatCSV (acquired by Flatfile)<br />
&#8211; Ask questions directly to your CSV files.<br />
&#8211; Acts like a personal data analyst.<br />
&#8211; Simplifies complex queries effortlessly.<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f517.png" alt="🔗" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> [<a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="https://www.chatcsv.co/" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://www.chatcsv.co</a>]4. Numerous AI<br />
&#8211; Integrates ChatGPT into Google Sheets.<br />
&#8211; Simplifies data management and manipulation.<br />
&#8211; Cost-effective and powerful.<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f517.png" alt="🔗" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> [<a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="https://numerous.ai/" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://numerous.ai</a>]</p>
<p>5. Rows<br />
&#8211; AI-driven data analysis, summaries, and transformations.<br />
&#8211; Accelerates spreadsheet creation.<br />
&#8211; Ideal for quick decision-making.<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f517.png" alt="🔗" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> [<a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="https://rows.com/ai" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://rows.com/ai</a>]</p>
<p>6. Genius Sheets<br />
&#8211; Connects to internal data using natural language.<br />
&#8211; Runs instant analysis like never before.<br />
&#8211; Perfect for real-time insights.<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f517.png" alt="🔗" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> [<a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="https://lnkd.in/dVtyX7xb" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://lnkd.in/dVtyX7xb</a>]</p>
<p>7. Equals<br />
&#8211; Start with a blank sheet and gain instant insights.<br />
&#8211; Ideal for quick, AI-powered analytics.<br />
&#8211; Reduces manual effort drastically.<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f517.png" alt="🔗" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> [<a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="https://equals.com/ai" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://equals.com/ai</a>]</p>
<p>8. ChartPixel<br />
&#8211; Creates AI-assisted charts and slides.<br />
&#8211; Turns raw data into actionable insights.<br />
&#8211; Saves hours of presentation preparation.<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f517.png" alt="🔗" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> [<a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="https://chartpixel.com/" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://chartpixel.com</a>]</p>
<p>9. SheetAI App<br />
&#8211; Type your request in plain English.<br />
&#8211; Automates complex tasks in minutes.<br />
&#8211; Perfect for large-scale analysis.<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f517.png" alt="🔗" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="https://www.sheetai.app/" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://www.sheetai.app</a></p>
<p>𝗙𝗥𝗘𝗘 (𝗚𝗼𝗼𝗴𝗹𝗲) 𝗖𝗼𝘂𝗿𝘀𝗲𝘀 𝘆𝗼𝘂 𝘄𝗶𝗹𝗹 𝗿𝗲𝗴𝗿𝗲𝘁 𝗻𝗼𝘁 𝘁𝗮𝗸𝗶𝗻𝗴 𝗶𝗻 𝟮𝟬𝟮𝟱.</p>
<p>1. Google Introduction to Generative AI:<br />
→ <a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="https://lnkd.in/gwaWewce" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://lnkd.in/gwaWewce</a></p>
<p>2. Foundations of Project Management:<br />
→ <a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="https://lnkd.in/g-XJuJBi" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://lnkd.in/g-XJuJBi</a></p>
<p>3. Google Project Management:<br />
→ <a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="https://lnkd.in/d-nTbsxA" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://lnkd.in/d-nTbsxA</a></p>
<p>4. IBM Python for Data Science, AI &amp; Development:<br />
→<a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="https://lnkd.in/dTjC2nER" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://lnkd.in/dTjC2nER</a></p>
<p>5. Google Digital Marketing &amp; E-commerce:<br />
→ <a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="https://lnkd.in/dm6WuNYR" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://lnkd.in/dm6WuNYR</a></p>
<p>6. Google IT Support:<br />
→ <a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="https://lnkd.in/dbJvRjed" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://lnkd.in/dbJvRjed</a></p>
<p>7. Google data Analytics:<br />
→ <a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="https://lnkd.in/gBjbwiZW" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://lnkd.in/gBjbwiZW</a></p>
<p>8. Machine Learning Specialization<br />
→ <a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="http://imp.i384100.net/y2Bj2W" target="_self" data-test-app-aware-link="">imp.i384100.net/y2Bj2W</a></p>
<p>9. Deep Learning Specialization:<br />
→ <a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="https://lnkd.in/d2G5bNcs" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://lnkd.in/d2G5bNcs</a></p>
<p>10. Google Cybersecurity:<br />
→ <a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="https://lnkd.in/gRDM9Z-u" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://lnkd.in/gRDM9Z-u</a></p>
<p>11. Google UX Design:<br />
→ <a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="https://lnkd.in/dVBDiUXX" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://lnkd.in/dVBDiUXX</a></p>
<p>12. Web Applications for Everybody Specialization:<br />
→ <a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="https://lnkd.in/dXD6J5gr" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://lnkd.in/dXD6J5gr</a></p>
<p>13. Google Get Started with Python:<br />
→ <a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="https://lnkd.in/dghiBatd" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://lnkd.in/dghiBatd</a></p>
<p>14. Google Advanced Data Analytics Capstone<br />
→ <a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="https://lnkd.in/dpY9VCgf" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://lnkd.in/dpY9VCgf</a></p>
<p>15. IBM Full Stack Software Developer Professional Certificate:<br />
→ <a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="https://lnkd.in/dVU4_A5B" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://lnkd.in/dVU4_A5B</a></p>
<p>16. Introduction to Web Development with HTML, CSS, JavaScript​:<br />
→ <a class="DXNSlbosknJbpjnPjPkcXtduFQjWIw " tabindex="0" href="https://lnkd.in/dTsiNEty" target="_self" data-test-app-aware-link="">https://lnkd.in/dTsiNEty</a></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
</div>
<p>The post <a href="https://trendiest.it/excel-resta-il-foglio-di-calcolo-piu-amato-ma-siamo-nel-2025-e-ancora-sufficiente-o-ce-di-meglio/">Excel resta “il foglio di calcolo” più amato. Ma siamo nel 2025: è ancora sufficiente o c&#8217;è di meglio?</a> appeared first on <a href="https://trendiest.it">Trendiest</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://trendiest.it/excel-resta-il-foglio-di-calcolo-piu-amato-ma-siamo-nel-2025-e-ancora-sufficiente-o-ce-di-meglio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Malta scommette sul “blue food”: ricerca, educazione e filiere più forti. Accordo tra Malta Food Agency e Aquatic Resources Malta</title>
		<link>https://trendiest.it/malta-scommette-sul-blue-food-ricerca-educazione-e-filiere-piu-forti-accordo-tra-malta-food-agency-e-aquatic-resources-malta/</link>
					<comments>https://trendiest.it/malta-scommette-sul-blue-food-ricerca-educazione-e-filiere-piu-forti-accordo-tra-malta-food-agency-e-aquatic-resources-malta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Brambilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2025 12:27:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[INTERNAZIONALI]]></category>
		<category><![CDATA[Malta]]></category>
		<category><![CDATA[lampuki]]></category>
		<category><![CDATA[Leonard Mizzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://trendiest.it/?p=16877</guid>

					<description><![CDATA[<p>Malta scommette sul “blue food” &#8212; Trendiest Media &#8212; Accordo tra Malta Food Agency e Aquatic Resources Malta. Dalla stagione del lampuki alla Blue Food Coalition dell’ONU: perché puntare su pesci, alghe e molluschi può rendere la dieta più equilibrata e il sistema alimentare più resiliente. La Malta Food Agency e Aquatic Resources Malta (ARM) [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://trendiest.it/malta-scommette-sul-blue-food-ricerca-educazione-e-filiere-piu-forti-accordo-tra-malta-food-agency-e-aquatic-resources-malta/">Malta scommette sul “blue food”: ricerca, educazione e filiere più forti. Accordo tra Malta Food Agency e Aquatic Resources Malta</a> appeared first on <a href="https://trendiest.it">Trendiest</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Malta scommette sul “blue food”<br />
</strong>&#8212; Trendiest Media &#8212;</p>
<p><strong>Accordo tra Malta Food Agency e Aquatic Resources Malta. Dalla stagione del lampuki alla Blue Food Coalition dell’ONU: perché puntare su pesci, alghe e molluschi può rendere la dieta più equilibrata e il sistema alimentare più resiliente.</strong></p>
<p>La <strong>Malta Food Agency</strong> e <strong>Aquatic Resources Malta (ARM)</strong> hanno firmato un accordo di collaborazione per rafforzare ricerca, educazione e buone pratiche sulle risorse acquatiche. L’intesa, annunciata il <strong>25 agosto 2025</strong>, mira a creare valore lungo l’intera filiera, sostenendo i produttori locali e aprendo a partnership con attori europei e mediterranei su innovazione e sostenibilità di pesca e acquacoltura. È un tassello della strategia con cui <a href="https://foodagency.mt/2025/08/25/malta-food-agency-and-aquatic-resources-malta-sign-collaboration-agreement/?utm_source=chatgpt.com"><strong>Malta Food Agency</strong></a> vuole accreditarsi come hub per l’innovazione “blue”.</p>
<h2>Raccolta e analisi di informazioni biologiche ed economiche</h2>
<p>ARM, l’agenzia nazionale dedicata a dati, consulenza scientifica e progetti pilota su pesca e acquacoltura, descrive tra i propri obiettivi la raccolta e l’analisi di informazioni biologiche ed economiche per orientare scelte di gestione degli stock e sviluppo delle imprese. Il nuovo accordo può accelerare lo scambio di conoscenze e la nascita di infrastrutture di ricerca e trasferimento tecnologico.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-16879 alignleft" src="https://trendiest.it/wp-content/uploads/2025/08/lampuki-300x262.jpg" alt="" width="244" height="213" srcset="https://trendiest.it/wp-content/uploads/2025/08/lampuki-300x262.jpg 300w, https://trendiest.it/wp-content/uploads/2025/08/lampuki.jpg 407w" sizes="(max-width: 244px) 100vw, 244px" />Il tempismo è significativo: a metà agosto si è aperta la <strong>stagione del lampuki, </strong>un pesce molto noto a Malta e parte integrante della tradizione gastronomica dell’isola. È il nome maltese del <strong data-start="169" data-end="179">capone</strong> o <strong data-start="182" data-end="193">lampuga</strong> (<em data-start="195" data-end="216">Coryphaena hippurus</em>), conosciuto in inglese come <em data-start="246" data-end="257">mahi-mahi</em> o <em data-start="260" data-end="268">dorado</em>. È un pesce pelagico, dal corpo allungato e compresso, con dorso verde-azzurro iridescente e fianchi dorati.</p>
<p><strong>Il lampuki</strong> è un simbolo della pesca artigianale maltese, celebrata con la tradizionale benedizione dei pescherecci e attesa dai consumatori fino a fine autunno. Legare l’intesa a una campagna nazionale di consapevolezza, come suggerito nel dibattito pubblico, aiuterebbe a promuovere una <strong>dieta proteica più diversificata</strong>, che includa specie selvatiche gestite in modo sostenibile e prodotti d’acquacoltura certificati.</p>
<h2><strong>I “blue foods” al centro delle politiche alimentari</strong></h2>
<p>Sul piano internazionale, la <strong>Aquatic Blue Food Coalition</strong> nata nell’ambito dell’<strong>UN Food Systems Summit</strong> invita i Paesi a portare i <strong>“blue foods”</strong> (pesci, molluschi, crostacei, alghe, piante acquatiche) al centro delle politiche alimentari, mobilitando investimenti e competenze per integrare questi alimenti in diete sane e resilienza climatica. Per <strong>Malta</strong>, che sta rafforzando governance e ricerca, agganciarsi alla Coalizione significa accedere a linee guida, reti e progetti pronti all’uso.</p>
<p>I numeri confermano la direzione: secondo la <strong>FAO</strong>, la produzione mondiale di alimenti acquatici ha toccato nuovi massimi e, per la prima volta, nel <strong>2022 l’acquacoltura ha superato la pesca di cattura</strong> nella quota di output animale; un segnale del ruolo crescente dei “blue foods” per sicurezza alimentare e nutrizione. Anche nell’<strong>UE</strong>, il Rapporto 2024 sull’<strong>Economia Blu</strong> registra progressi del comparto “marine living resources” (pesca, acquacoltura, trasformazione e distribuzione), spingendo gli Stati membri a investire in innovazione, occupazione qualificata e tracciabilità.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-16880 alignright" src="https://trendiest.it/wp-content/uploads/2025/08/Leonard-Mizzi-286x300.jpg" alt="" width="171" height="179" srcset="https://trendiest.it/wp-content/uploads/2025/08/Leonard-Mizzi-286x300.jpg 286w, https://trendiest.it/wp-content/uploads/2025/08/Leonard-Mizzi.jpg 633w" sizes="(max-width: 171px) 100vw, 171px" />Così commenta dalla Commissione Europea <strong><span class="update-components-actor__title"><span class="UNGVsRahUuYTGrGDmAhYGjqyeuCbUYMpY
                  hoverable-link-text t-14 t-bold text-body-medium-bold white-space-nowrap
                  t-black

                  update-components-actor__single-line-truncate"><span dir="ltr"><span aria-hidden="true">Leonard Mizzi &#8211; </span></span></span></span></strong><span class="update-components-actor__description text-body-xsmall
                  t-black--light"><span aria-hidden="true">Head of Unit at EC, INTPA &#8211; <em>&#8220;</em></span></span><em>Very good initiative &#8211; to also include Blue Foods and push a diverse diet that includes sustainably farmed / wild caught aquatic foods. This will help push a more balanced protein diet. Maybe good to consider an </em>&#8220;awareness raising&#8221; <em>national exercise as the lampuki season just started. The UNFSS Aquatic Blue Food Coalition could also provide good ideas for Malta to embrace&#8221;.</em></p>
<h2>Per <strong>Malta</strong>, la posta in gioco è triplice</h2>
<p><strong>Primo:</strong> <strong>nutrizione</strong>. I blue foods sono spesso ricchi di micronutrienti e, a parità di porzione, possono avere un’impronta ambientale inferiore rispetto a molte proteine terrestri, se gestiti con standard rigorosi. <strong>Secondo: valore economico</strong>. Filiera corta, marchi territoriali e trasformazione artigianale possono accrescere il reddito dei pescatori e delle PMI, soprattutto se supportati da dati e ricerca applicata. <strong>Terzo: resilienza climatica</strong>. Le linee guida più recenti indicano come integrare i blue foods nelle strategie nazionali su dieta e clima, dalla riduzione delle emissioni in allevamento alla salvaguardia delle praterie di <strong>blue carbon</strong>. L’accordo Malta Food Agency–ARM è un contesto ideale per tradurre queste indicazioni in progetti pilota locali.</p>
<p>Che cosa aspettarsi ora? La priorità è <strong>passare dalle intenzioni ai primi passi</strong>. Laboratori congiunti su <strong>tracciabilità e qualità</strong> (per esempio, etichette digitali che raccontino specie, area di cattura/allevamento, metodi e impatto), programmi di <strong>educazione alimentare</strong> nelle scuole e campagne per i consumatori su stagionalità e ricette, iniziando proprio dal <strong>lampuki</strong>, possono allineare domanda e offerta. In parallelo, va rafforzato il monitoraggio scientifico delle <strong>popolazioni ittiche</strong> e degli impatti ambientali dell’acquacoltura, collegando i dataset nazionali agli standard europei del <strong>Data Collection Framework</strong>.</p>
<h2>Malta diventa una <strong>grande vetrina</strong></h2>
<p>La cooperazione firmata il 25 agosto offre anche una leva reputazionale: un Paese piccolo può diventare <strong>grande vetrina</strong> se propone modelli replicabili di pesca artigianale sostenibile, allevamenti a basso impatto e valorizzazione culinaria. In questo quadro, le idee proposte da esponenti europei del settore — includere esplicitamente i <strong>blue foods</strong> nella strategia nazionale e lanciare un <strong>esercizio di sensibilizzazione</strong> coincidente con l’avvio della stagione — vanno nella direzione giusta: <strong>più dieta mediterranea, più conoscenza, più valore locale</strong>.</p>
<p><strong>Infine, la governance.</strong> Collegare l’accordo Malta Food Agency–ARM a impegni misurabili — quote di prodotto locale tracciato, target di educazione nutrizionale, progetti con la Blue Food Coalition — aiuterebbe a evitare che la collaborazione resti un annuncio. Malta ha già avviato il percorso con nuovi spazi e iniziative per la ricerca “blue”; il passo successivo è <strong>rendere visibili ai cittadini</strong> i risultati: qualità, sicurezza, gusto e reddito per le comunità costiere.</p>
<p>The post <a href="https://trendiest.it/malta-scommette-sul-blue-food-ricerca-educazione-e-filiere-piu-forti-accordo-tra-malta-food-agency-e-aquatic-resources-malta/">Malta scommette sul “blue food”: ricerca, educazione e filiere più forti. Accordo tra Malta Food Agency e Aquatic Resources Malta</a> appeared first on <a href="https://trendiest.it">Trendiest</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://trendiest.it/malta-scommette-sul-blue-food-ricerca-educazione-e-filiere-piu-forti-accordo-tra-malta-food-agency-e-aquatic-resources-malta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rapporto BETTER FINANCE–EFPA. Cittadini europei: finanza personale e risparmi. E&#8217; tutto sotto controllo?</title>
		<link>https://trendiest.it/rapporto-better-finance-efpa-cittadini-europei-finanza-personale-e-risparmi-e-tutto-sotto-controllo/</link>
					<comments>https://trendiest.it/rapporto-better-finance-efpa-cittadini-europei-finanza-personale-e-risparmi-e-tutto-sotto-controllo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Brambilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2025 07:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[Better Finance]]></category>
		<category><![CDATA[EFPA]]></category>
		<category><![CDATA[Financial Health of Europeans Report]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://trendiest.it/?p=16872</guid>

					<description><![CDATA[<p> Cosa dicono (davvero) le nuove evidenze 2025  Un’anteprima del rapporto congiunto BETTER FINANCE–EFPA su 14mila persone in 10 Paesi: indice medio di controllo a 8,6 su 15, donne leggermente avanti, ma tra pianificazione e gestione quotidiana c’è un gap da colmare con educazione e consulenza di qualità. Quando si parla di benessere finanziario, la percezione [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://trendiest.it/rapporto-better-finance-efpa-cittadini-europei-finanza-personale-e-risparmi-e-tutto-sotto-controllo/">Rapporto BETTER FINANCE–EFPA. Cittadini europei: finanza personale e risparmi. E&#8217; tutto sotto controllo?</a> appeared first on <a href="https://trendiest.it">Trendiest</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 data-start="0" data-end="89"><strong> Cosa dicono (davvero) le nuove evidenze 2025 </strong></h1>
<p data-start="90" data-end="351">Un’anteprima del rapporto congiunto <strong data-start="90" data-end="351">BETTER FINANCE–EFPA </strong>su 14mila persone in 10 Paesi: indice medio di controllo a 8,6 su 15, donne leggermente avanti, ma tra pianificazione e gestione quotidiana c’è un gap da colmare con educazione e consulenza di qualità.</p>
<p data-start="353" data-end="1001">Quando si parla di benessere finanziario, la percezione conta — ma non basta. Secondo le anticipazioni del <strong data-start="460" data-end="505">Financial Health of Europeans Report 2025</strong>, studio congiunto di <strong data-start="527" data-end="545">BETTER FINANCE</strong> ed <strong data-start="549" data-end="564">EFPA Europe</strong>, gli europei dichiarano in media un <strong data-start="601" data-end="656">livello moderato di controllo sulle proprie finanze</strong>, misurato da un <strong data-start="673" data-end="700">Financial Control Index</strong> che si ferma a <strong data-start="716" data-end="730">8,6 </strong>(valori da zero a 15). Il campione — <strong data-start="746" data-end="774">oltre 14.000 rispondenti</strong> in <strong data-start="778" data-end="790">10 Paesi</strong> — racconta anche una sorpresa: <strong data-start="822" data-end="888">le donne risultano leggermente più “in controllo” degli uomini</strong>. Ma le abitudini di spesa quotidiana smentiscono spesso l’autovalutazione.</p>
<h2 data-start="1003" data-end="1072">L’“indice del controllo”: percezione solida, pratica traballante</h2>
<p data-start="1073" data-end="1709">Nel dettaglio, <strong data-start="1088" data-end="1098">il 53%</strong> degli intervistati rientra nella fascia di <strong data-start="1142" data-end="1164">controllo moderato</strong>, mentre pochi dichiarano livelli estremi (molto alto o molto basso). Eppure, dietro la sicurezza apparente affiorano incongruenze: <strong data-start="1296" data-end="1343">l’88% dice di pianificare nel lungo periodo</strong>, ma <strong data-start="1348" data-end="1363">solo il 45%</strong> afferma di conoscere davvero <strong data-start="1393" data-end="1427">la propria spesa media mensile</strong>; appena <strong data-start="1436" data-end="1446">il 28%</strong> non resta mai senza soldi prima di stipendio o pensione, e <strong data-start="1506" data-end="1517">1 su 10</strong> ricorre allo <strong data-start="1531" data-end="1552">scoperto di conto</strong> per arrivare a fine mese. È la fotografia di un’Europa che <strong data-start="1612" data-end="1624">si sente</strong> organizzata, ma non sempre <strong data-start="1652" data-end="1657">è</strong> in controllo.</p>
<p data-start="1711" data-end="2046">Questi risultati di <span class="" data-state="closed"><span class="ms-1 inline-flex max-w-full items-center relative top-[-0.094rem] animate-[show_150ms_ease-in]" data-testid="webpage-citation-pill"><a class="flex h-4.5 overflow-hidden rounded-xl px-2 text-[9px] font-medium text-token-text-secondary! bg-[#F4F4F4]! dark:bg-[#303030]! transition-colors duration-150 ease-in-out" href="https://betterfinance.eu/event/better-finance-efpa-europe-conference/" target="_blank" rel="noopener"><span class="relative start-0 bottom-0 flex h-full w-full items-center"><span class="flex h-4 w-full items-center justify-between overflow-hidden"><span class="max-w-full grow truncate overflow-hidden text-center">BETTER FINANCE</span></span></span></a></span></span> non sono ancora pubblicati in forma integrale (il lancio ufficiale è fissato al <strong data-start="1812" data-end="1833">30 settembre 2025</strong> presso il Parlamento europeo), ma delineano già le priorità: alfabetizzazione finanziaria, strumenti semplici per il budget quotidiano e <strong data-start="1971" data-end="2007">accesso a consulenza qualificata</strong>.</p>
<h2 data-start="2048" data-end="2104">Perché contano educazione e “consulenza di qualità”</h2>
<p data-start="2105" data-end="2592">Il quadro europeo parte in salita. L’ultima rilevazione della Commissione europea sulla <strong data-start="2193" data-end="2215">financial literacy</strong> mostra che <strong data-start="2227" data-end="2242">solo il 18%</strong> dei cittadini UE ha un livello <strong data-start="2274" data-end="2282">alto</strong> di alfabetizzazione; la maggioranza si colloca su livelli <strong data-start="2341" data-end="2349">medi</strong>, con ampie differenze tra Stati membri. Senza competenze di base, anche strumenti digitali evoluti o prodotti di risparmio “user friendly” rischiano di non produrre cambiamenti duraturi nei comportamenti.</p>
<p data-start="2594" data-end="3033">In parallelo, i regolatori stanno ripensando l’<strong data-start="2641" data-end="2679">esperienza dell’investitore retail</strong>: nel <strong data-start="2685" data-end="2700">maggio 2025</strong> l’ESMA ha aperto una <strong data-start="2722" data-end="2743">Call for Evidence</strong> sul “retail investor journey” (dalla comprensione dei rischi al momento della raccomandazione), per migliorare trasparenza, confrontabilità e fiducia. Opinioni e pareri tecnici raccolti durante l’estate confluiranno nelle prossime scelte di vigilanza.</p>
<p data-start="3035" data-end="3426">Un tassello cruciale riguarda anche l’<strong data-start="3073" data-end="3098">offerta di consulenza</strong>: <strong><span class="" data-state="closed"><span class="ms-1 inline-flex max-w-full items-center relative top-[-0.094rem] animate-[show_150ms_ease-in]" data-testid="webpage-citation-pill"><a class="flex h-4.5 overflow-hidden rounded-xl px-2 text-[9px] font-medium text-token-text-secondary! bg-[#F4F4F4]! dark:bg-[#303030]! transition-colors duration-150 ease-in-out" href="https://efpa-eu.org/index.php/2025/05/22/spreading-financial-expertise-efpas-certified-advisors-now-exceed-100000/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener"><span class="relative start-0 bottom-0 flex h-full w-full items-center"><span class="flex h-4 w-full items-center justify-between overflow-hidden"><span class="max-w-full grow truncate overflow-hidden text-center">EFPA Europe</span></span></span></a></span></span></strong> ha superato nel 2025 la soglia dei <strong data-start="3151" data-end="3185">100.000 consulenti certificati</strong> in 13 Paesi, una base professionale in grado — almeno in principio — di trasformare la pianificazione di lungo periodo in pratiche quotidiane efficaci (budget, cuscinetto di liquidità, gestione debiti).</p>
<h2 data-start="3428" data-end="3501">Il paradosso del controllo: programmare è (molto) diverso da gestire</h2>
<p data-start="3502" data-end="4188">Le discrepanze tra “pianificazione dichiarata” e “contabilità reale” sono un classico della finanza comportamentale: <strong data-start="3619" data-end="3656">sottostima delle spese ricorrenti</strong>, ottimismo sui flussi futuri, eccesso di fiducia nella capacità di “rimediare” più avanti. Il dato del <strong data-start="3760" data-end="3767">45%</strong> che non sa stimare la spesa media mensile è il più eloquente: senza un <strong data-start="3839" data-end="3857">cruscotto base</strong> (entrate, uscite fisse, variabili, imprevisti) il controllo percepito evapora quando crescono i tassi o l’inflazione risale. Le indagini europee della Commissione e l’evidenza OCSE ribadiscono che <strong data-start="4055" data-end="4084">maggiore alfabetizzazione</strong> si associa a <strong data-start="4098" data-end="4132">maggiore benessere finanziario</strong> e <strong data-start="4135" data-end="4149">resilienza</strong>.</p>
<p data-start="4190" data-end="4599">In questo senso, i numeri preliminari del rapporto BETTER FINANCE–EFPA vanno letti insieme allo <strong data-start="4286" data-end="4304">scenario macro</strong>: consumi in lenta ripresa nel 2024–2025, ma con rischi da tensioni geopolitiche e costi energetici; una cornice che rende ancora più importante la gestione dei piccoli equilibri domestici (risparmio di precauzione, debiti a tasso variabile, assicurazioni).</p>
<h2 data-start="4601" data-end="4658">Donne leggermente avanti: un segnale da interpretare</h2>
<p data-start="4659" data-end="5176">Che le <strong data-start="4666" data-end="4675">donne</strong> mostrino un <strong data-start="4688" data-end="4711">indice di controllo</strong> un filo superiore può stupire, perché molte ricerche segnalano ancora <strong data-start="4782" data-end="4812">divari di alfabetizzazione</strong> e <strong data-start="4815" data-end="4826">fiducia</strong>. La chiave potrebbe stare nella <strong data-start="4859" data-end="4885">disciplina di bilancio</strong>: gestire con attenzione spese ricorrenti e scadenze può aumentare la <strong data-start="4955" data-end="4996">sensazione (e la realtà) di controllo</strong> anche in presenza di redditi mediamente più bassi. Il tema merita approfondimenti per Paese e fasce d’età nella versione completa del report.</p>
<h1 data-start="5178" data-end="5231">Cosa possono fare istituzioni e mercato (subito)</h1>
<p data-start="5232" data-end="5328">Le anticipazioni del <strong data-start="5253" data-end="5293">Financial Health of Europeans Report</strong> offrono una “to-do list” concreta:</p>
<p data-start="5330" data-end="5744"><strong data-start="5330" data-end="5370">1) Portare il budget nel quotidiano.</strong> App e strumenti “zero attrito” per <strong data-start="5406" data-end="5440">stimare la spesa media mensile</strong> (quella che oggi metà degli intervistati non conosce) e creare alert sui <strong data-start="5514" data-end="5534">costi invisibili</strong>. Per i regolatori, l’obiettivo è standardizzare metriche e disclosure per aiutare il confronto tra prodotti (anche alla luce della strategia UE sugli investimenti retail).</p>
<p data-start="5746" data-end="6173"><strong data-start="5746" data-end="5799">2) Misurare il controllo, non solo la conoscenza.</strong> L’indice 8,6/15 è un primo passo. Occorrono <strong data-start="5844" data-end="5868">indicatori operativi</strong>: giorni di liquidità disponibile, quota di spese fisse sul reddito, tasso di risparmio di precauzione. Le evidenze OCSE legano le <strong data-start="5999" data-end="6013">competenze</strong> al <strong data-start="6017" data-end="6048">benessere percepito e reale</strong>: servono obiettivi “misurabili” nelle strategie nazionali di educazione finanziaria.</p>
<p data-start="6175" data-end="6569"><strong data-start="6175" data-end="6217">3) Sostenere la consulenza di qualità.</strong> Con <strong data-start="6222" data-end="6253">100mila professionisti EFPA</strong> attivi in Europa, il potenziale c’è: l’impatto dipenderà dalla capacità di <strong data-start="6329" data-end="6347">personalizzare</strong> (età, reddito, vulnerabilità), <strong data-start="6379" data-end="6414">ridurre i conflitti d’interesse</strong> e coniugare pianificazione e azione (automaticità dei versamenti, micro-accantonamenti, assicurazioni essenziali).</p>
<p data-start="6571" data-end="6908"><strong data-start="6571" data-end="6629">4) Integrare educazione e vigilanza “sull’esperienza”.</strong> Il percorso aperto da <strong data-start="6652" data-end="6660">ESMA</strong> sul retail investor journey punta a rendere più chiari <strong data-start="6716" data-end="6758">raccomandazioni, rischi e costi totali</strong>; un perno per trasformare la pianificazione “di principio” in scelte consapevoli e <strong data-start="6842" data-end="6867">sostenibili nel tempo</strong>.</p>
<h2 data-start="6910" data-end="6977">Italia ed Europa: come usare (bene) il segnale dell’indice 8,6</h2>
<p data-start="6978" data-end="7688">Per banche, assicurazioni, fintech e reti di consulenza, il dato non è un “allarme”, ma un <strong data-start="7069" data-end="7098">indicatore di opportunità</strong>: metà degli europei pianifica, ma <strong data-start="7133" data-end="7164">fatica nella micro-gestione</strong>. Offrire <strong data-start="7174" data-end="7209">cruscotti di spesa precompilati</strong>, <strong data-start="7211" data-end="7244">piani automatici di risparmio</strong>, reminder intelligenti su <strong data-start="7271" data-end="7290">rate e scadenze</strong> vale quanto lanciare l’ennesimo prodotto “innovativo”. Per i media e chi fa educazione finanziaria, il focus non può restare su definizioni e glossari: servono <strong data-start="7451" data-end="7469">format pratici</strong>, esercizi “5 minuti al giorno” e <strong data-start="7503" data-end="7527">verifiche periodiche</strong>. Le istituzioni, dal canto loro, possono coordinare campagne <strong data-start="7589" data-end="7608">Paese per Paese</strong>, a partire dai gruppi <strong data-start="7631" data-end="7646">più esposti</strong> al ricorso sistematico all’<strong data-start="7674" data-end="7687">overdraft</strong>.</p>
<h2 data-start="7690" data-end="7722">Cosa aspettarsi a settembre</h2>
<p data-start="7723" data-end="8256">Il <strong data-start="7726" data-end="7747">30 settembre 2025</strong>, a Bruxelles, <strong><span class="" data-state="closed"><span class="ms-1 inline-flex max-w-full items-center relative top-[-0.094rem] animate-[show_150ms_ease-in]" data-testid="webpage-citation-pill"><a class="flex h-4.5 overflow-hidden rounded-xl px-2 text-[9px] font-medium text-token-text-secondary! bg-[#F4F4F4]! dark:bg-[#303030]! transition-colors duration-150 ease-in-out" href="https://betterfinance.eu/event/better-finance-efpa-europe-conference/" target="_blank" rel="noopener"><span class="relative start-0 bottom-0 flex h-full w-full items-center"><span class="flex h-4 w-full items-center justify-between overflow-hidden"><span class="max-w-full grow truncate overflow-hidden text-center">BETTER FINANCE</span></span></span></a></span></span></strong> ed <strong data-start="7784" data-end="7799">EFPA Europe</strong> presenteranno la <strong data-start="7817" data-end="7839">versione integrale</strong> del report in un evento dedicato al <strong data-start="7876" data-end="7899">financial wellbeing</strong>. Oltre ai confronti tra Paesi, sono attesi <strong data-start="7943" data-end="7977">approfondimenti per demografia</strong> (età, genere, reddito) e una <strong data-start="8007" data-end="8034">metodologia trasparente</strong> dell’Indice. In un contesto di lenta normalizzazione economica, saranno elementi preziosi per calibrare <strong data-start="8139" data-end="8162">politiche pubbliche</strong>, <strong data-start="8164" data-end="8189">prodotti al dettaglio</strong> e <strong data-start="8192" data-end="8215">programmi formativi</strong>.</p>
<p>The post <a href="https://trendiest.it/rapporto-better-finance-efpa-cittadini-europei-finanza-personale-e-risparmi-e-tutto-sotto-controllo/">Rapporto BETTER FINANCE–EFPA. Cittadini europei: finanza personale e risparmi. E&#8217; tutto sotto controllo?</a> appeared first on <a href="https://trendiest.it">Trendiest</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://trendiest.it/rapporto-better-finance-efpa-cittadini-europei-finanza-personale-e-risparmi-e-tutto-sotto-controllo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>E-commerce con gli USA, la soglia “de minimis” è annullata: cambiano le regole dal 29 agosto 2025 </title>
		<link>https://trendiest.it/e-commerce-con-gli-usa-la-soglia-de-minimis-e-annullata-cambiano-le-regole-dal-29-agosto-2025/</link>
					<comments>https://trendiest.it/e-commerce-con-gli-usa-la-soglia-de-minimis-e-annullata-cambiano-le-regole-dal-29-agosto-2025/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Brambilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2025 06:07:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[E-commerce con gli USA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://trendiest.it/?p=16869</guid>

					<description><![CDATA[<p>E-commerce con gli USA Acquisti online dall’estero &#8212; Dal 29 agosto 2025 stop all’esenzione daziaria sotto gli 800 dollari: nuovi oneri tra il 10% e il 50% o, per sei mesi, dazi forfettari da 80–200$ sui pacchi postali. E-commerce e PMI italiane alla prova del “landed cost”. Gli Stati Uniti voltano pagina: con un ordine [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://trendiest.it/e-commerce-con-gli-usa-la-soglia-de-minimis-e-annullata-cambiano-le-regole-dal-29-agosto-2025/">E-commerce con gli USA, la soglia “de minimis” è annullata: cambiano le regole dal 29 agosto 2025 </a> appeared first on <a href="https://trendiest.it">Trendiest</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 data-start="0" data-end="97"><strong data-start="98" data-end="323">E-commerce con gli </strong>USA</h1>
<p data-start="0" data-end="97">Acquisti online dall’estero &#8212;</p>
<p data-start="98" data-end="323"><strong data-start="98" data-end="323">Dal 29 agosto 2025 stop all’esenzione daziaria sotto gli 800 dollari: nuovi oneri tra il 10% e il 50% o, per sei mesi, dazi forfettari da 80–200$ sui pacchi postali. E-commerce e PMI italiane alla prova del “landed cost”.</strong></p>
<p data-start="325" data-end="963">Gli Stati Uniti voltano pagina: con un ordine esecutivo firmato il <strong data-start="392" data-end="410">30 luglio 2025</strong>, la Casa Bianca sospende a livello globale il trattamento <a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/07/suspending-duty-free-de-minimis-treatment-for-all-countries/"><strong data-start="469" data-end="495">duty-free “de minimis”</strong></a> previsto dalla sezione 321 del Customs Act (19 U.S.C. §1321). In pratica, <strong data-start="570" data-end="594">da venerdì 29 agosto</strong> le spedizioni verso clienti USA <strong data-start="627" data-end="661">non saranno più esenti da dazi</strong> anche se valgono <strong data-start="679" data-end="701">800 dollari o meno</strong>. La mossa, motivata con esigenze di sicurezza economica e di contrasto ai traffici illeciti, si applica a tutti i Paesi e tutte le modalità di trasporto, con un regime transitorio per il <strong data-start="889" data-end="924">circuito postale internazionale</strong>.</p>
<p data-start="965" data-end="1615">Nel dettaglio, l’ordine stabilisce che i pacchi inviati tramite il <strong data-start="1032" data-end="1066">network postale internazionale</strong> (quello in cui a “ultimo miglio” opera USPS) potranno essere assoggettati, per <strong data-start="1146" data-end="1158">sei mesi</strong>, a <strong data-start="1162" data-end="1185">un dazio &#8220;ad valorem&#8221;</strong> pari all’aliquota IEEPA applicabile al Paese d’origine <strong data-start="1241" data-end="1251">oppure</strong> a un <strong data-start="1257" data-end="1276">dazio specifico</strong> forfettario compreso tra <strong data-start="1302" data-end="1332">80 e 200 dollari per collo</strong>; scaduto il semestre, varrà solo il metodo ad valorem. Per tutte le altre spedizioni (es. corrieri espressi), servirà una <strong data-start="1455" data-end="1488">dichiarazione di importazione</strong> in ACE e si applicheranno i <strong data-start="1517" data-end="1534">dazi ordinari</strong> in base al Paese d’origine e al codice HS.</p>
<p data-start="1617" data-end="2094">L’impatto sui consumatori sarà immediato: “<strong data-start="1660" data-end="1697">Consumers are going to be shocked</strong>”, ha avvertito <strong data-start="1713" data-end="1732">Alison Layfield</strong> (ePost Global), spiegando che il conto finale dipenderà da <strong data-start="1792" data-end="1800">dove</strong> si compra, <strong data-start="1812" data-end="1819">chi</strong> paga i dazi e <strong data-start="1834" data-end="1842">come</strong> viaggia la merce. La stampa americana ricorda che i nuovi oneri si collocheranno, in media, tra il <strong data-start="1942" data-end="1958">10% e il 50%</strong> del valore dichiarato o nel <strong data-start="1987" data-end="2006">forfait 80–200$</strong> per i pacchi postali durante la fase transitoria.</p>
<p data-start="2096" data-end="2580">Per capire la portata del cambio basta un numero: secondo stime citate dall’Associated Press, <strong data-start="2190" data-end="2207">1,36 miliardi</strong> di pacchi sotto soglia sono entrati duty-free negli USA lo scorso anno, un flusso che ha alimentato il boom del cross-border su marketplace e fast-fashion. Ora la <strong data-start="2371" data-end="2394">barriera d’ingresso</strong> si alza: tempi di sdoganamento, oneri e documentazione aumentano, mentre la convenienza dei piccoli ordini “one-to-one” dall’estero si assottiglia.</p>
<h3 data-start="2582" data-end="2652">Che cosa cambia davvero per chi vende online (anche dall’Italia)</h3>
<p data-start="2653" data-end="3260">Per i merchant europei – artigiani, fashion, design, beauty, ricambi – il tema non è solo il dazio. Diventano determinanti <strong data-start="2776" data-end="2789">incoterms</strong> e <strong data-start="2792" data-end="2813">modello logistico</strong>. Se il sito pratica <strong data-start="2834" data-end="2863">DDP (Delivered Duty Paid)</strong>, il venditore si fa carico di dazi, tasse e pratiche doganali, spesso ribaltandone il costo nel prezzo finale; con <strong data-start="2979" data-end="2990">DAP/DDU</strong>, l’onere ricade sul cliente alla consegna, con il rischio di rifiuti e resi costosi. Le testate USA raccomandano di <strong data-start="3107" data-end="3133">esplicitare a checkout</strong> chi paga i dazi e la <strong data-start="3155" data-end="3170">provenienza</strong> (Paese d’origine) per prevenire “conti a sorpresa”.</p>
<p data-start="3262" data-end="3718">Sul piano tecnico, <strong data-start="3281" data-end="3288">CBP</strong> (Dogane USA) conferma che dal <strong data-start="3319" data-end="3337">29 agosto 2025</strong> tutte le spedizioni che prima rientravano nel “de minimis” saranno soggette a <strong data-start="3416" data-end="3446">requisiti di ammissibilità</strong> e alla riscossione dei <strong data-start="3470" data-end="3490">dazi specificati</strong>, con regole ad hoc per il canale postale. In altre parole, il “passaporto” facile sotto gli 800$ non esiste più e la classificazione corretta (HS) torna centrale per determinare l’aliquota.</p>
<h3 data-start="3720" data-end="3788">Il quadro legale e le percentuali: cosa dicono studi e dossier</h3>
<p data-start="3789" data-end="4314">Gli studi legali internazionali hanno sintetizzato il nuovo schema: <strong data-start="3857" data-end="3879">stop al de minimis</strong> per la gran parte delle spedizioni; <strong data-start="3916" data-end="3936">dazio ad valorem</strong> o <strong data-start="3939" data-end="3958">forfait 80–200$</strong> sui pacchi postali per un semestre; ritorno all’<strong>ad valorem</strong> dopo il periodo transitorio. È prevista la continuità della sospensione già in vigore, da aprile, per <strong data-start="4120" data-end="4140">Cina e Hong Kong</strong>; ora però la misura diventa <strong data-start="4169" data-end="4180">globale</strong>. Per i corrieri, serve un “<strong data-start="4208" data-end="4234">appropriate entry type</strong>” in ACE presentato da soggetti abilitati.</p>
<h3 data-start="4316" data-end="4366">Effetto domino su marketplace e fast-fashion</h3>
<p data-start="4367" data-end="4907">La fine del “paradiso sotto soglia” rimodella la logistica dei colossi nati sul <strong data-start="4447" data-end="4463">micro-parcel</strong>. In primavera Reuters aveva già documentato segnali di <strong data-start="4519" data-end="4551">riassetto della supply chain</strong> di Shein dopo le restrizioni legate a dazi e de minimis, con delocalizzazioni parziali e maggior ricorso a hub fuori dalla Cina. Il nuovo giro di vite spinge tutti gli operatori – inclusi i player europei – a valutare <strong data-start="4770" data-end="4803">fulfillment negli Stati Uniti</strong>, consolidamento ordini e politiche di <strong data-start="4842" data-end="4868">prezzo “tutto incluso”</strong>.</p>
<h3 data-start="4909" data-end="4969">Che cosa fare adesso: pricing, magazzini e trasparenza</h3>
<p data-start="4970" data-end="5726">Per le <strong data-start="4977" data-end="4993">PMI italiane</strong> che vendono in USA, il punto è il <strong data-start="5028" data-end="5045">“landed cost”</strong>: somma di dazi, tasse, sdoganamento e ultimo miglio. Nell’immediato, la scelta è tra <strong data-start="5131" data-end="5144">assorbire</strong> parte dell’onere per restare competitivi o <strong data-start="5188" data-end="5203">riallineare</strong> i listini, comunicandolo con chiarezza nei <strong data-start="5247" data-end="5269">termini di vendita</strong> e nelle <strong data-start="5278" data-end="5285">FAQ</strong>. In prospettiva, conviene <strong data-start="5312" data-end="5354">testare stock leggeri in magazzino USA</strong> (3PL), introdurre <strong data-start="5373" data-end="5397">soglie di spedizione</strong> per incentivare carrelli più ricchi (che diluiscano i dazi unitari) e rivedere <strong data-start="5477" data-end="5499">resi e riparazioni</strong> per evitare doppie imposizioni. Fonti federali e media USA avvertono che nella fase di avvio non mancheranno <strong data-start="5609" data-end="5648">ritardi e disallineamenti operativi</strong> lungo la catena postale e dei corrieri.</p>
<h3 data-start="5728" data-end="5774">Un cambio di paradigma (anche culturale)</h3>
<p data-start="5775" data-end="6411">Storicamente il “de minimis” – nato nel 1938 e via via innalzato fino a <strong data-start="5847" data-end="5855">800$</strong> – è stato un volano per l’e-commerce transfrontaliero, riducendo attriti burocratici su milioni di micro-ordini. Con la sospensione, l’ago della bilancia si sposta da volume e velocità a <strong data-start="6043" data-end="6083">compliance e pianificazione doganale</strong>: classificazioni puntuali, <strong data-start="6111" data-end="6130">Paese d’origine</strong> trasparente, termini DDP/DAP leggibili e <strong data-start="6172" data-end="6189">customer care</strong> pronto a gestire eventuali conguagli. Per i brand con storytelling forte e un servizio clienti solido, può essere anche un’occasione per differenziarsi su <strong data-start="6345" data-end="6356">fiducia</strong> e <strong data-start="6359" data-end="6372">chiarezza</strong>.</p>
<p>The post <a href="https://trendiest.it/e-commerce-con-gli-usa-la-soglia-de-minimis-e-annullata-cambiano-le-regole-dal-29-agosto-2025/">E-commerce con gli USA, la soglia “de minimis” è annullata: cambiano le regole dal 29 agosto 2025 </a> appeared first on <a href="https://trendiest.it">Trendiest</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://trendiest.it/e-commerce-con-gli-usa-la-soglia-de-minimis-e-annullata-cambiano-le-regole-dal-29-agosto-2025/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
