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	<title>NAZIONALI Archives - Trendiest</title>
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	<title>NAZIONALI Archives - Trendiest</title>
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		<title>Fondazione Spremberg: una nuova prospettiva per il verde (non solo a Milano)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Cordusio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2025 11:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NAZIONALI]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[verde]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Milano ha sempre vissuto tra gloria e contraddizioni. Capitale morale, laboratorio d’Italia, città che anticipa i tempi – e spesso anche i problemi. Oggi, mentre il dibattito urbanistico si infiamma, la questione centrale resta la stessa da oltre un secolo: il rapporto della città con il cemento, lo smog e, in contrapposizione, il verde urbano. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="236" data-end="582"><strong>Milano</strong> ha sempre vissuto tra gloria e contraddizioni. Capitale morale, laboratorio d’Italia, città che anticipa i tempi – e spesso anche i problemi. Oggi, mentre il dibattito urbanistico si infiamma, la questione centrale resta la stessa da oltre un secolo: il rapporto della città con il cemento, lo smog e, in contrapposizione, il verde urbano.</p>
<p data-start="584" data-end="1005">Dalla Milano di Leonardo a quella di Boeri, la trasformazione è stata radicale. Una città mutilata dai bombardamenti, ma soprattutto dallo sviluppo selvaggio del Novecento, che ha eliminato i suoi canali, orti e giardini in nome di un&#8217;idea malintesa di progresso. La modernità, a Milano, ha preso le forme del mattone e dell&#8217;asfalto. Oggi, il risultato è una metropoli cementificata, inquinata, ostile, spesso invivibile.</p>
<p data-start="1007" data-end="1429">Milano si è evoluta senza espandersi. Ha scelto una verticalizzazione estrema, tra grattacieli e ristrutturazioni discutibili. Le piazze simbolo – San Babila, Cordusio, Cairoli – sono diventate deserti minerali. Il recente caso di corso Buenos Aires è emblematico: una delle vie più popolate d’Europa è oggi una camera a gas camuffata da boulevard, dove le micro-aiuole non bastano a compensare la mancanza di alberi veri.</p>
<h1 data-start="1007" data-end="1429">Il verde urbano è un diritto</h1>
<p data-start="1431" data-end="1816">Eppure il verde urbano non è un ornamento. È un diritto. È salute pubblica. È l’unico antidoto sostenibile contro l’inquinamento e le temperature estive sempre più estreme. E non può essere ridotto a un privilegio elitario – come nel caso, per quanto architettonicamente brillante, del Bosco Verticale. Il verde deve tornare a essere capillare, diffuso, accessibile. Un asset pubblico.</p>
<p data-start="1818" data-end="2147">Negli ultimi decenni, molte voci si sono levate per denunciare lo scempio della cementificazione. Architetti, urbanisti, studiosi e anche cittadini comuni. E oggi, in questo contesto, si inserisce il lavoro della <strong data-start="2031" data-end="2055">Fondazione Spremberg</strong>, che punta a ridefinire le priorità urbanistiche non solo a Milano, ma a livello nazionale.</p>
<p data-start="2149" data-end="2552">La Fondazione propone una visione alternativa che ribalta il paradigma tradizionale: non più “tappare i buchi” con operazioni di facciata, ma ripensare radicalmente lo spazio urbano in funzione delle persone e del benessere collettivo. Le città non possono più essere pensate solo per le auto, per le imprese o per gli eventi globali, ma devono tornare a essere habitat vivibili, respirabili, condivisi.</p>
<h1 data-start="2149" data-end="2552">Milano resta un simbolo</h1>
<p data-start="2554" data-end="2989">Il momento è cruciale. Dopo trent’anni di propaganda, disillusione e trasformismo, l’Italia affronta un declino economico e sociale sempre più evidente. I dati parlano chiaro: potere d’acquisto in caduta libera, qualità della vita compromessa, indicatori ambientali allarmanti. In tutto questo, Milano resta un simbolo – nel bene e nel male. Un laboratorio che può ancora reinventarsi, a patto di scommettere sul verde, non sul grigio.</p>
<p data-start="2991" data-end="3456">La “contro-rivoluzione verde” di cui si fa promotrice la Fondazione Spremberg si pone come risposta concreta e urgente a una crisi sistemica. Non si tratta di nostalgia, ma di lungimiranza. Non di estetica, ma di sopravvivenza. Nei prossimi approfondimenti, racconteremo il ventaglio di proposte concrete della Fondazione, nate non da una moda passeggera, ma dalla consapevolezza che il futuro delle città dipende – letteralmente – dalla loro capacità di respirare.</p>
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		<title>Summit della Blue Economy. Nasce il Tavolo Permanente interministeriale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Cordusio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2025 14:04:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NAZIONALI]]></category>
		<category><![CDATA[le imprese della Blue Economy hanno registrato una crescita occupazionale del +6]]></category>
		<category><![CDATA[MUR e MASAF]]></category>
		<category><![CDATA[MASE]]></category>
		<category><![CDATA[tenutosi il 10 e 11 luglio nella sede di Unioncamere a Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Summit della Blue Economy  Un momento storico per l’economia del mare: il Summit “Creare Valore. Il Mare nell’Anno del Giubileo”]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un momento storico per l’economia del mare: il Summit “Creare Valore. Il Mare nell’Anno del Giubileo”, tenutosi il 10 e 11 luglio nella sede di Unioncamere a Roma, ha segnato una svolta decisiva per la Blue Economy italiana ed europea. Per la prima volta dalla sua nascita a Gaeta, l’evento ha fatto tappa nella Capitale, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="114" data-end="579">Un momento storico per l’economia del mare: il Summit <strong>“Creare Valore. Il Mare nell’Anno del Giubileo”</strong>, tenutosi il 10 e 11 luglio nella sede di Unioncamere a Roma, ha segnato una svolta decisiva per la Blue Economy italiana ed europea. Per la prima volta dalla sua nascita a Gaeta, l’evento ha fatto tappa nella Capitale, con una partecipazione senza precedenti di istituzioni, imprese, enti di ricerca e rappresentanti della società civile.</p>
<p data-start="114" data-end="579"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-251016 aligncenter" src="https://www.lamiafinanza.it/wp-content/uploads/2025/07/il-mare-del-futuro-il-summit-della-blue-economy-approda-a-roma-nel-segno-del-giubileo-601x300.jpg" alt="" width="747" height="373" /></p>
<p data-start="581" data-end="944">L’edizione 2025, inserita nel contesto simbolico dell’Anno del Giubileo, ha rimesso il mare al centro del dibattito pubblico come motore di sviluppo economico sostenibile e leva di rigenerazione sociale, culturale e ambientale. Un’occasione unica per riflettere e agire concretamente sulla trasformazione del potenziale marittimo in valore tangibile per il Paese.</p>
<p data-start="946" data-end="983"><strong data-start="950" data-end="983">I RISULTATI CHIAVE DEL SUMMIT</strong></p>
<p data-start="985" data-end="1057"><strong data-start="985" data-end="1057">1. PNRR e Blue Economy: nasce il Tavolo Permanente interministeriale</strong></p>
<p data-start="1059" data-end="1515">Tra i principali risultati emersi, l’annuncio della creazione di un <strong data-start="1127" data-end="1186">Tavolo Permanente interministeriale per la Blue Economy</strong>, che coordinerà i fondi del PNRR e della programmazione europea 2021–2027. Il nuovo organismo, che vedrà la collaborazione di Ministeri chiave come MIT, MASE, MUR e MASAF, sarà operativo entro settembre 2025 con l’obiettivo di accelerare i progetti strategici su portualità verde, innovazione tecnologica e formazione marittima.</p>
<p data-start="1517" data-end="1582"><strong data-start="1517" data-end="1582">2. Accordo Unioncamere–CNR: innovazione e ricerca per il Mare</strong></p>
<p data-start="1584" data-end="1953">Firmato durante il Summit un <strong data-start="1613" data-end="1661">protocollo d’intesa tra Unioncamere e il CNR</strong> per promuovere l’innovazione applicata al mare, dalle biotecnologie blu alla digitalizzazione della logistica portuale. L’accordo prevede il lancio di tre Living Lab regionali (in Liguria, Puglia e Sicilia) e il finanziamento di 50 borse di dottorato dedicate alla ricerca marina e costiera.</p>
<p data-start="1955" data-end="2022"><strong data-start="1955" data-end="2022">3. Occupazione e formazione: +12% di iscritti agli ITS del mare</strong></p>
<p data-start="2024" data-end="2437">Presentati i dati aggiornati del Sistema Informativo Excelsior: nel primo semestre 2025, le imprese della Blue Economy hanno registrato una crescita occupazionale del <strong data-start="2191" data-end="2200">+6,8%</strong> su base annua, con un picco del <strong data-start="2233" data-end="2280">+12% negli ITS (Istituti Tecnici Superiori)</strong> a indirizzo marittimo. La domanda di competenze tecniche e digitali nel settore portuale, dell’energia offshore e della cantieristica è in forte espansione.</p>
<p data-start="2439" data-end="2516"><strong data-start="2439" data-end="2516">4. Economia circolare e sostenibilità: premiate 10 best practice italiane</strong></p>
<p data-start="2518" data-end="2940">Dieci imprese sono state premiate per i loro progetti di <strong data-start="2575" data-end="2612">economia circolare legata al mare</strong>, tra cui il riuso dei materiali plastici raccolti in mare, il recupero di reti da pesca abbandonate e l’impiego di alghe per la produzione di bioplastiche. Il premio “Mare e Innovazione” è andato a una startup campana che ha sviluppato un sistema di monitoraggio ambientale basato su intelligenza artificiale e droni subacquei.</p>
<p data-start="2942" data-end="2986"><strong data-start="2946" data-end="2986">IL MARE COME SPAZIO DI RIGENERAZIONE</strong></p>
<p data-start="2988" data-end="3365">L’intero Summit è stato attraversato da un fil rouge: il mare non solo come risorsa economica, ma come <strong data-start="3092" data-end="3120">spazio etico e culturale</strong>, luogo di connessione tra territori, generazioni e comunità. Il riferimento al Giubileo ha rafforzato il valore simbolico e spirituale di questa prospettiva, con interventi di forte impatto anche dal mondo accademico, ecclesiastico e artistico.</p>
<p data-start="3367" data-end="3609">L’appello finale della <strong>Carta di Roma</strong>, approvato al termine del Summit, sottolinea la necessità di una <strong data-start="3469" data-end="3493">governance integrata</strong> tra Stato, Regioni, imprese e cittadini per dare piena attuazione agli obiettivi dell’Agenda 2030 in ambito marino.</p>
<p data-start="3633" data-end="3957">Il trasferimento del Summit da Gaeta a Roma ha rappresentato molto più di una scelta logistica: ha simboleggiato la <strong data-start="3749" data-end="3851">centralità strategica </strong>che l’economia del mare sta assumendo nel nuovo modello di sviluppo italiano, in un anno – quello del Giubileo – che invita alla rigenerazione anche sul piano politico e industriale.</p>
<p data-start="3959" data-end="4195" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il mare, oggi più che mai, è chiamato a diventare un <strong data-start="4012" data-end="4068">bene comune da valorizzare, proteggere e condividere</strong>. E l’Italia, con la sua storia millenaria di navigazione, commercio e cultura marittima, sembra pronta a raccogliere la sfida.</p>
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		<title>Un fisco sempre più complesso e iniquo: perché serve semplificazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Cordusio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2025 13:56:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NAZIONALI]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sistema fiscale italiano è percepito da molti come “iniquo e vessatorio”: aumenta le disuguaglianze, penalizza i contribuenti e scoraggia la compliance spontanea. All’origine di questo malessere vi è una burocrazia fiscale che appare sempre più confusa, farraginosa e poco trasparente. Una riforma strutturale è oggi essenziale. Banche dati: tante informazioni, pochi risultati L’Italia dispone [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="117" data-end="154"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Il sistema fiscale italiano è percepito da molti come “iniquo e vessatorio”: aumenta le disuguaglianze, penalizza i contribuenti e scoraggia la compliance spontanea. All’origine di questo malessere vi è una burocrazia fiscale che appare sempre più confusa, farraginosa e poco trasparente. Una riforma strutturale è oggi essenziale.</span></p>
<p data-start="117" data-end="154"><img decoding="async" class=" wp-image-16632 aligncenter" src="https://trendiest.it/wp-content/uploads/2025/06/un-fisco-sempre-piu-complesso-e-iniquo-perche-serve-semplificazione-300x150.png" alt="" width="412" height="206" srcset="https://trendiest.it/wp-content/uploads/2025/06/un-fisco-sempre-piu-complesso-e-iniquo-perche-serve-semplificazione-300x150.png 300w, https://trendiest.it/wp-content/uploads/2025/06/un-fisco-sempre-piu-complesso-e-iniquo-perche-serve-semplificazione-768x384.png 768w, https://trendiest.it/wp-content/uploads/2025/06/un-fisco-sempre-piu-complesso-e-iniquo-perche-serve-semplificazione.png 1000w" sizes="(max-width: 412px) 100vw, 412px" /></p>
<h2 data-start="156" data-end="213">Banche dati: tante informazioni, pochi risultati</h2>
<p data-start="214" data-end="405"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">L’Italia dispone di un patrimonio informativo straordinario: fra 161 e 190 banche dati fiscali composte da fatture elettroniche, redditi, movimenti finanziari, transazioni bancarie e consumi. </span><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Il Sistema Informativo della Fiscalità (SIF) raccoglie miliardi di dati ogni anno, ma l’evasione resta elevata: circa 84 miliardi di euro all’anno. </span> <span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Il problema non è quindi la scarsità di informazioni, ma l’impossibilità di utilizzarle efficacemente in assenza di processi e semplificazioni amministrative.</span></p>
<p data-start="485" data-end="640"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">L<strong>’Istituto Nazionale Tributaristi</strong> (INT) ha sottolineato l’urgenza di rendere interoperabili le banche dati fiscali per facilitare l’adempimento, ridurre gli oneri a carico di cittadini e professionisti e supportare la compliance.</span> <span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">La legge delega del 2023 e la Legge di bilancio 2024 impongono già l’interoperabilità tra Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza e INPS, ma le implementazioni restano parziali.</span></p>
<h2 data-start="642" data-end="683">Digitalizzazione a doppio taglio</h2>
<p data-start="684" data-end="926"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Strumenti come fatturazione elettronica, scontrini telematici e precompilati volevano semplificare, ma molti li percepiscono come fonti di ulteriore complicazione. </span><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Sebbene la fatturazione elettronica abbia generato un incremento del gettito di 1,7–2,5 miliardi annui</span>, <span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">i cittadini e i professionisti si lamentano di costi, oneri e procedure legate a nuovi adempimenti. Il sistema Civis, pensato come sportello unico, resta poco efficace, costringendo ancora a interazioni cartacee e contenziosi.</span></p>
<h2 data-start="928" data-end="990">Intermediari finanziari e processo di semplificazione</h2>
<p data-start="991" data-end="1111"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Il monitoraggio fiscale sui flussi transnazionali è stato esteso per legge (D.L. 73/2022), abbassando da 15.000 a 5.000 € la soglia obbligatoria per la segnalazione di operazioni da parte di intermediari finanziari.</span> <span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Questo dimostra quanto la semplificazione debba permeare anche il ruolo di banche e professionisti: serve armonizzare la comunicazione dei dati e garantire un unico flusso informativo verso l’Agenzia delle Entrate.</span></p>
<p data-start="1160" data-end="1280"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">L’uso di algoritmi come<strong> VeRa “verifica dei rapporti finanziari”</strong> rappresenta un passo avanti verso controlli mirati e predittivi; analizza conti correnti, immobili, investimenti e segnala situazioni di rischio in modo efficace. </span><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Ma senza una semplificazione organizzativa e normativa, l’Agenzia rischia di veder dispendio tempo e risorse in flussi di dati inutilmente elaborati.</span></p>
<h2 data-start="1665" data-end="1717">Verso un fisco più semplice, equo e trasparente</h2>
<p data-start="1323" data-end="1658"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Il carico fiscale cresce iniquamente: il 14 % dei contribuenti versa quasi due terzi dell’Irpef</span> <span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">mentre molte partite IVA e microimprese evadono fino ai due terzi del dovuto.</span> Un’imposizione fiscale alta, associata a un sistema complesso e poco trasparente, accentua un divario che mina la fiducia nel sistema e indebolisce il patto fiscale-sociale.</p>
<ol data-start="1718" data-end="2372">
<li data-start="1718" data-end="1823">
<p data-start="1721" data-end="1823"><strong data-start="1721" data-end="1747">Interoperabilità reale</strong> tra banche dati fiscali, come richiesto dall’INT e dalle leggi 2023–2024;</p>
</li>
<li data-start="1824" data-end="1955">
<p data-start="1827" data-end="1955"><strong data-start="1827" data-end="1858">Digitalizzazione supportiva</strong>, evitando adempimenti duplicati e rendendo veramente efficiente l’uso di strumenti come Civis;</p>
</li>
<li data-start="1956" data-end="2067">
<p data-start="1959" data-end="2067"><strong data-start="1959" data-end="1999">Processi chiari per gli intermediari</strong>, che possono diventare veri snodi informativi, non nuovi vincoli;</p>
</li>
<li data-start="2068" data-end="2186">
<p data-start="2071" data-end="2186"><strong data-start="2071" data-end="2110">Intelligenza artificiale a supporto</strong>, non come fine: controlli mirati e assistenza preventiva ai contribuenti;</p>
</li>
<li data-start="2187" data-end="2372">
<p data-start="2190" data-end="2372"><strong data-start="2190" data-end="2232">Sostenibilità sociale e redistributiva</strong>: semplificare per abbassare il peso fiscale su lavoro e imprese, ridurre l’evasione e rafforzare la progressività nel rispetto del welfare.</p>
</li>
</ol>
<h2 data-start="2379" data-end="2694">Intervista all&#8217;economista Alessia Potecchi</h2>
<p data-start="2379" data-end="2694"><em><img decoding="async" class="size-full wp-image-16434 alignleft" src="https://trendiest.it/wp-content/uploads/2024/12/Alessia-Potecchi.jpg" alt="" width="216" height="229" />&#8220;Un sistema fiscale più giusto in Italia è possibile. Serve un cambio di paradigma: da frammentarietà informativa e strumenti disorganizzati a un fisco organico, semplice, equo. Solo così si potrà invertire il circolo vizioso tra complessità, evasione e sfiducia, restituendo dignità e fiducia a cittadini e imprese&#8221;.</em></p>
<p data-start="2379" data-end="2694"><strong>Che cosa andrebbe aggiornato?</strong></p>
<p><em>&#8220;Oggi noi abbiamo un sistema fiscale che non aiuta a rendere più snello, ma neppure più sinergico, il rapporto tra i contribuenti e lo Stato. Abbiamo la necessità di aggiornare lo Statuto del Contribuente in un momento in cui l’innovazione tecnologica si presenta in maniera forte sulla scena in passaggi che dobbiamo affrontare con competenza e lungimiranza. Vanno messe in connessione le varie banche dati e occorre un vero e proprio processo di semplificazione, la parola semplificazione deve caratterizzare sempre di più il ruolo dei cosiddetti intermediari finanziari. Il nostro sistema fiscale oltre ad essere iniquo e vessatorio perché allarga le diseguaglianze sul fronte del pagamento delle imposte, è un sistema complesso, confuso e farraginoso e di conseguenza fortemente respingente&#8221;.</em></p>
<p><strong>Perché ha citato lo Statuto del Contribuente?</strong></p>
<p><em>&#8220;Lo Statuto del Contribuente non viene spesso rispettato ed è violato nelle sue norme soprattutto per quanto concerne il discorso della retroattività, le tasse hanno valore in lunga prospettiva e le norme non devono essere retroattive perché questo tipo di applicazione diventa scorretta nei confronti dei contribuenti aumentando la sfiducia degli stessi nei confronti del sistema fiscale e dei propri doveri. Occorre superare la contrapposizione tra amministrazione finanziaria e contribuenti per creare un rapporto più familiare e positivo dei cittadini con il fisco e combattere meglio il discorso dell’evasione fiscale i cui proventi devono essere utilizzati per abbassare la pressione fiscale. Da troppo tempo il cittadino viene considerato un sottoposto dall’amministrazione pubblica e come reazione il cittadino non si fida dello Stato&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Questa mancanza di rispetto nei confronto del contribuente contribuisce anche a peggiorare le diseguaglianze?</strong></p>
<p><em>&#8220;Il fisco è uno strumento importantissimo per combattere le diseguaglianze e va utilizzato e speso in questa direzione: una politica fiscale seria ed equa è necessaria per sostenere il nostro sistema di welfare, per promuovere la giustizia sociale e contribuire allo sviluppo economico del Paese. Occorre creare un sistema e un clima di collaborazione, ma soprattutto vanno eliminati tutti quegli aspetti che rendono il nostro sistema fiscale non giusto. Occorre ridurre le tasse in maniera consistente a favore dei redditi medio bassi e delle famiglie. Meno tasse significa più consumo, più produzione, più lavoro. Meno tasse per le famiglie vuol dire favorire la crescita demografica. L&#8217;intervento sull&#8217;Irpef è una priorità, intervenire sulla frammentazione e sulla iniquità orizzontale e verticale, alcune categorie di contribuenti dispongono di sistemi fiscali più vantaggiosi e le tasse gravano sulle spalle di lavoratori dipendenti e pensionati&#8221;. </em></p>
<p><strong>Quanto alla politica finanziaria in generale, come si dovrebbe procedere?</strong></p>
<p><em>&#8220;Occorre intervenire sulla politica finanziaria e su quella dei servizi sulle quali esiste una incapacità di controllo dei profitti. Va, all&#8217;opposto, perseguita una politica di vantaggi fiscali a sostegno dell&#8217;innovazione, della ricerca, dell&#8217;occupazione di qualità. Occorre prima o poi modificare l&#8217;Irap e il sistema delle addizionali che ha sin qui favorito diseguaglianze sociali ed economiche. Va diminuita la tassazione fiscale e parafiscale sul lavoro con una abile ed efficace lotta al lavoro nero che è ancora molto diffuso in Italia, vanno introdotte misure di vantaggio fiscale per superare i divari tra le regioni, favorendo gli investimenti e mettendo in atto politiche convincenti per evitare l’emigrazione all’estero delle imprese e di molti giovani laureati. La riforma deve essere complessiva noi oggi dobbiamo dare certezza a chi produce e consuma, investe e risparmia con un intervento volto a premiare il lavoro e a favorire l’attività di impresa&#8221;.</em></p>
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		<title>18,3 milioni gli italiani in movimento per le festività di fine anno 2024</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Brambilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2024 10:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NAZIONALI]]></category>
		<category><![CDATA[Federalberghi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>NATALE MADE IN ITALY: OLTRE 18 MILIONI DI ITALIANI IN VIAGGIO. GIRO D’AFFARI: € 14,7 MLD &#8212; di Ivana Quartarone &#8212; Guidati dal desiderio di trascorrere le festività principalmente in famiglia (62,3%) e di concedersi momenti di relax e riposo (58,8%), saranno complessivamente 18,3 milioni gli italiani in movimento per le festività di fine anno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>NATALE MADE IN ITALY: OLTRE 18 MILIONI DI ITALIANI IN VIAGGIO. GIRO D’AFFARI: € 14,7 MLD</strong></p>
<p>&#8212; di<strong> Ivana Quartarone</strong> &#8212;</p>
<p>Guidati dal desiderio di trascorrere le festività principalmente in famiglia (62,3%) e di concedersi momenti di relax e riposo (58,8%), <strong>saranno complessivamente 18,3 milioni gli italiani in movimento per le festività</strong> di fine anno 2024. Di essi, <strong>7 milioni e 600 mila partiranno per la vacanza di Natale</strong>; 4 <strong>milioni e 400 mila partiranno per Capodanno</strong>; <strong>1 milione partirà per l’Epifania</strong> mentre, per la “vacanza lunga”, che comprenda almeno 11 giorni di festa, si prevede in movimento una quota di 5 milioni e 300 mila italiani.</p>
<p>Nel periodo del soggiorno dedicato alla vacanza “lunga”, si effettuerà una spesa media pro-capite di 1398 euro (di cui 1.275 euro per coloro che resteranno in Italia e 2.759 euro per chi si recherà all’estero), mentre in quello relativo alla vacanza solo natalizia, si effettuerà una spesa media pro capite di 537 euro (472 euro per chi rimarrà in Italia e 1.813 euro per chi andrà all’estero).</p>
<p>La gran parte della spesa sarà destinata al viaggio (28,2%) e ai pasti (25,5%). I costi di alloggio assorbiranno il 9,8% del budget e lo shopping il 18,1% del budget. Il <strong>giro di affari complessivo sarà di 14,7 miliardi di euro</strong>. Il giro di affari per la sola vacanza di Natale sarà di 4,1 miliardi di euro. Il volume di affari relativo, invece, alla vacanza lunga, ammonterà a 7,4 miliardi di euro.</p>
<p>È questo il quadro iniziale che emerge dall’indagine di<strong> Federalberghi</strong>. Un periodo irrinunciabile per le grandi partenze quello del Natale, durante il quale solitamente si registra un’inclinazione tutta italiana a rimanere nei paraggi, a rispettare la tradizione di celebrare la vigilia in famiglia ed a programmare semmai qualcosa di più “trasgressivo” in occasione del Capodanno.</p>
<p>Nella classifica delle mete preferite dai viaggiatori domestici (16,9 milioni vs 1,4 milioni degli italiani che sceglierà le mete internazionali), la <strong>montagna</strong> conquista il primo posto con il <strong>30%</strong>, seguita dalle <strong>località di mare (26%)</strong> e dalle <strong>città d’arte (11,7%).</strong> Tra coloro che trascorreranno il Natale in Italia, le regioni più gettonate saranno <strong>Sicilia (12,5%)</strong>, <strong>Lombardia (11,2%)</strong> e <strong>Campania (10,1%).</strong></p>
<p><strong>L’incertezza economica porta molte persone a rinunciare a qualche giorno fuori:</strong> il 35% di chi ha preso questa decisione l’ha motivata con la mancanza di risorse economiche. Allo stesso tempo, tra coloro che partiranno, il 41% ha dichiarato di aver ridotto le spese complessive, il 19% ha accorciato la durata del viaggio e il 10% ha diminuito il tempo complessivo delle vacanze.</p>
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		<title>Cigierre punta sulle persone sul loro sviluppo</title>
		<link>https://trendiest.it/cigierre-punta-sulle-persone-sul-loro-sviluppo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Cordusio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2024 23:26:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NAZIONALI]]></category>
		<category><![CDATA[Cigierre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cigierre: +15% contratti stabili e formazione nel primo report &#8212; di Ivana Quartarone &#8212; Uno sguardo attento verso i propri collaboratori, ma capace di estendersi abbracciando il territorio. Una filosofia che traspare dalla quota di ore di formazione dei dipendenti, più alta della media di settore, dal bouquet di nazionalità dei team, più di 70, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Cigierre: +15% contratti stabili e formazione nel primo report</h1>
<p>&#8212; di <strong>Ivana Quartarone</strong> &#8212;</p>
<p>Uno sguardo attento verso i propri collaboratori, ma capace di estendersi abbracciando il territorio. Una filosofia che traspare dalla quota di ore di formazione dei dipendenti, più alta della media di settore, dal bouquet di nazionalità dei team, più di 70, ma anche dalla varietà delle associazioni che sono state supportate da Cigierre nel 2023. Non solo, l’anno scorso sono cresciuti del 15% i contratti a tempo indeterminato.</p>
<p>Questi alcuni ingredienti del primo Report di Sostenibilità pubblicato dall’azienda italiana attiva nel casual dining a gestione diretta e in franchising, con oltre 370 locali presenti sia in Italia che all’estero, sotto i marchi Old Wild West, Pizzikotto, Wiener Haus, America Graffiti, Shi’s e Smashie.</p>
<p><strong>2023 all’insegna di nuove aperture e della crescita del valore economico generato</strong></p>
<p>Nei ristoranti Cigierre vengono serviti 25 milioni di pasti ogni anno e oltre 2 milioni di clienti al mese, impiegando in Italia circa 4.400 collaboratori. In particolare, nel 2023 sono state realizzate 16 nuove aperture e il valore economico generato è stato di 351,3 milioni di Euro, con una crescita rispetto all’anno precedente che supera il 10%. Il valore economico distribuito è invece pari a 323,2 milioni di Euro.</p>
<p><strong> Più contratti a tempo indeterminato rispetto al 2022, quasi 3 nuovi assunti su 4 under 30</strong></p>
<p>Osservando la popolazione aziendale, in Cigierre il 49,2% dei collaboratori è costituito da donne e il 50,8% da uomini; inoltre vengono impiegati lavoratori di 70 nazionalità diverse e il 61% del personale comprende giovani al di sotto dei 30 anni. La formazione, valore essenziale per l’azienda, che ha infatti istituito la Cigierre Academy, ha ricoperto un ruolo fondamentale: lo scorso anno sono state erogate 219.722 ore di formazione totali per una media di 50 ore per dipendente e un aumento del 15% rispetto all’anno precedente. Analizzando le assunzioni, il 74% di quelle del 2023 ha riguardato giovani under 30 e in generale la percentuale di contratti a tempo indeterminato l’anno scorso ha superato quella del 2022 del 15%.</p>
<p><strong>I prodotti bio e DOP nei menu 2023</strong></p>
<p>Stringendo lo zoom sui generi alimentari, l’attenzione per la filiera si traduce nell’acquisto di diversi prodotti con certificazione bio. In particolare, nel 2023 nei ristoranti Cigierre (soprattutto del brand Pizzikotto) sono state utilizzate il 75% di conserve alimentari biologiche, così come il 33% dei latticini e delle uova, il 25% dei cereali e il 18% dei prodotti della categoria pane e pizza. Non sono mancati i prodotti con denominazione di origine protetta, caratteristica del 18% di latticini e uova nei piatti dei clienti lo scorso anno. In generale, poi, gli sprechi alimentari sono stati ridotti avvalendosi di tool per la gestione degli ordini e per l’approvvigionamento dei ristoranti, e una parte degli avanzi viene destinata ad associazioni come Lotta contro la fame e alla piattaforma Too good to go, che aiuta le aziende a non sprecare il cibo invenduto.</p>
<p><strong>Meno sprechi di energia e più materiali riciclati e rinnovabili</strong></p>
<p>Da più di 10 anni Cigierre si avvale di sistemi per accrescere l’efficienza energetica dei ristoranti, monitorare e dunque abbattere i consumi di elettricità e acqua. Considerando i ristoranti nei quali sono in uso i pannelli elettrici intelligenti, in questi ultimi l’azienda ha ridotto il consumo di energia di circa il 17%. I materiali utilizzati sono per la maggior parte rinnovabili (75%) e anche l’incremento di quelli riciclati per ridurre l’impatto sulle risorse naturali vergini rientra nell’impegno a favore dell’ambiente. Nel 2023 l’utilizzo di plastica riciclata R-PET nel packaging dei drink è infatti aumentato dell’11% rispetto al 2022, inoltre più del 30% della carta utilizzata per l’asporto proviene da foreste gestite responsabilmente ed è certificata FSC.</p>
<p><em>“Ogni nostra azione punta a ridurre l’impatto ambientale, garantire la trasparenza e promuovere un ambiente di lavoro etico e inclusivo</em>. <em>Grazie all’innovazione continua e a un’offerta di qualità serviamo milioni di clienti e, allo stesso tempo, ci impegniamo attivamente in progetti sociali e ambientali, investendo nella crescita dei nostri dipendenti e creando valore condiviso. Siamo fieri dei risultati raggiunti e continuiamo a lavorare per un futuro sempre più sostenibile” – </em>conclude <strong>Marco Di Giusto, CEO di Cigierre</strong><em>.</em></p>
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		<title>Orizzonte Milano: i giovani milanesi si mobilitano per la Milano del futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2024 13:24:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NAZIONALI]]></category>
		<category><![CDATA[Milano vicino all'Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Orizzonte Milano &#8212; di Marco Dehò &#8212;  Nasce a Milano un nuovo progetto dal volto giovane e innovativo: Orizzonte Milano, un’associazione fondata da ragazzi e ragazze tra i 18 e i 25 anni, studenti e lavoratori, accomunati dall’amore per la città e dalla voglia di costruire una Milano migliore. Questo gruppo di giovani che vivono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4>Orizzonte Milano</h4>
<p><em>&#8212; di Marco Dehò &#8212; </em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-235037 alignleft" src="https://www.lamiafinanza.it/wp-content/uploads/2024/12/orizzonte.jpg" alt="" width="227" height="218" />Nasce a Milano un nuovo progetto dal volto giovane e innovativo: <strong>Orizzonte Milano</strong>, un’associazione fondata da ragazzi e ragazze tra i 18 e i 25 anni, studenti e lavoratori, accomunati dall’amore per la città e dalla voglia di costruire una Milano migliore. Questo gruppo di giovani che vivono la città,  si propone di creare un ponte tra le nuove generazioni e la politica locale, rendendo i giovani protagonisti e cittadini consapevoli.</p>
<h4>Una Milano a misura di giovani</h4>
<p>“Vogliamo una Milano a misura di giovani”: questa è la missione di Orizzonte Milano. L’associazione nasce dalla consapevolezza di una crescente difficoltà che le nuove generazioni incontrano nel vivere nel capoluogo meneghino. L’idea di creare Orizzonte Milano è maturata tra le paure e i disagi che molti giovani milanesi vivono quotidianamente. Negli ultimi tempi, infatti, viene spesso descritto un sentimento comune di frustrazione legato all’aumento spropositato del costo della vita, alle difficoltà nel trovare un alloggio, alla mancanza di spazi accessibili per i giovani e di insicurezza. L’associazione vuole rappresentare una voce unitaria e determinata, capace di dialogare con le istituzioni e proporre soluzioni reali e trovare risposte positive e concrete per i problemi che affliggono la città.</p>
<p>Per coinvolgere i giovani milanesi, Orizzonte Milano punta su tre pilastri: politica, curiosità e intrattenimento. Attraverso eventi, attività culturali e i social, l’associazione vuole avvicinare i giovani alla vita e alla politica locale, rendendo questi temi più accessibili e interessanti. Sui canali social dell’associazione, verranno infatti lanciate diverse rubriche dedicate a temi storici, curiosità e notizie sulla città. Un modo per far scoprire ai giovani una Milano diversa, ricca di storie e spunti, che non tutti conoscono.</p>
<p>L’ obiettivo è chiaro: Milano ha bisogno dei giovani e i giovani hanno bisogno di una Milano che sappia accoglierli. <em>Orizzonte Milano</em> si propone come catalizzatore di questo cambiamento, unendo entusiasmo, passione e divertimento per costruire una città a misura dei giovani, cittadini dell’oggi e del domani.</p>
<p><em>&#8220;Milano vicino all&#8217;Europa, Milano che banche, che cambi, Milano gambe aperte, Milano che ride e si diverte.&#8221;  </em>Queste le parole di Lucio Dalla nel brano “Milano” e proprio queste ancora oggi rappresentano perfettamente la complessità e l’energia della città, ma anche il desiderio di chi, come Orizzonte Milano, vuole immaginarla più aperta e a misura di giovani.</p>
<p>Vedi il profilo di @orizzontemilano su Instagram: <a href="https://www.instagram.com/orizzontemilano?utm_source=ig_web_button_share_sheet&amp;igsh=ODdmZWVhMTFiMw%3D%3D">Orizzonte Milano (@orizzontemilano) • Foto e video di Instagram</a></p>
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		<item>
		<title>Autonomia Differenziata: opportunità e criticità in un dibattito costruttivo organizzato da MI&#8217;Mpegno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Brambilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2024 13:37:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NAZIONALI]]></category>
		<category><![CDATA[Carmelo Ferraro]]></category>
		<category><![CDATA[MI'Mpegno]]></category>
		<category><![CDATA[Autonomia Differenziata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Autonomia Differenziata Si è tenuto presso l’Ambrosianeum di Milano il convegno &#8220;Autonomia Differenziata: tra Opportunità e Criticità,&#8221; organizzato da MI&#8217;Mpegno. L’incontro ha rappresentato un&#8217;occasione di riflessione pacata su una riforma che, pur divisiva, può offrire importanti opportunità per migliorare l’efficienza amministrativa del Paese. Sotto la guida di Carmelo Ferraro (nella foto) presidente di MI&#8217;Mpegno, l&#8217;evento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Autonomia Differenziata</h1>
<p>Si è tenuto presso l’Ambrosianeum di Milano il convegno &#8220;<strong>Autonomia Differenziata: tra Opportunità e Criticità,</strong>&#8221; organizzato da <strong>MI&#8217;Mpegno</strong>. L’incontro ha rappresentato un&#8217;occasione di riflessione pacata su una riforma che, pur divisiva, può offrire importanti opportunità per migliorare l’efficienza amministrativa del Paese. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-233105 alignright" src="https://www.lamiafinanza.it/wp-content/uploads/2024/10/Carmelo-Ferraro-254x300.jpg" alt="" width="191" height="225" /></p>
<p>Sotto la guida di <strong>Carmelo Ferraro </strong><em>(nella foto)</em> presidente di <strong>MI&#8217;Mpegno</strong>, l&#8217;evento ha riunito personalità del mondo accademico, ecclesiastico, delle istituzioni e della società civile, con l’obiettivo di discutere le implicazioni e le potenzialità dell’autonomia differenziata.</p>
<h1>Dibattito costruttivo organizzato da MI&#8217;Mpegno</h1>
<p><strong>Leonardo Salvemini</strong>, presidente dell&#8217;Associazione Mirasole, e <strong>Mattia Ferrero</strong>, presidente dell&#8217;Unione Giuristi Cattolici, hanno aperto i lavori con i saluti introduttivi.<strong> Fabio Pizzul</strong>, presidente della Fondazione Ambrosianeum, ha poi evidenziato i rischi legati a questa riforma, invitando a considerare con attenzione le possibili conseguenze sulle disuguaglianze tra regioni e sulle diverse esigenze territoriali.</p>
<p>Nel suo intervento, <strong>Carmelo Ferraro</strong> ha sottolineato la necessità di superare le contrapposizioni e di guardare all’autonomia differenziata come uno strumento per migliorare la qualità dei servizi in tutte le regioni. Secondo Ferraro, l&#8217;autonomia non deve essere percepita come un rischio di frammentazione, ma come un’opportunità per avvicinare le istituzioni ai cittadini, rispondendo in modo più efficace alle loro esigenze.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-16324 alignleft" src="https://trendiest.it/wp-content/uploads/2024/10/ferraro2-300x150.jpg" alt="" width="440" height="220" srcset="https://trendiest.it/wp-content/uploads/2024/10/ferraro2-300x150.jpg 300w, https://trendiest.it/wp-content/uploads/2024/10/ferraro2-768x384.jpg 768w, https://trendiest.it/wp-content/uploads/2024/10/ferraro2.jpg 1000w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px" />Attilio Fontana</strong>, presidente della Regione Lombardia, ha illustrato i miglioramenti della riforma rispetto alla versione Boccia, citando in particolare l&#8217;introduzione di un fondo perequativo per favorire un maggiore equilibrio tra le regioni. Fontana ha spiegato che l’autonomia differenziata è una risorsa per valorizzare le specificità locali e migliorare l’efficienza dei servizi pubblici, mantenendo comunque la coesione nazionale. Per Fontana, procedere con l&#8217;applicazione della riforma approvata dalla Camera rappresenta una risposta concreta e tempestiva alle necessità dei territori.</p>
<p><strong>Lorenza Violini</strong>, professoressa di Diritto Costituzionale all&#8217;Università degli Studi di Milano, ha spiegato come l’articolo 116 della Costituzione consenta di perseguire un regionalismo differenziato che valorizzi le peculiarità locali senza compromettere l’unità nazionale. Ha inoltre evidenziato che la differenziazione può rappresentare una strada per migliorare la governance, se applicata con l’obiettivo di rafforzare i servizi piuttosto che di creare disparità.</p>
<p><strong>Silvio Troilo</strong>, docente di Diritto Costituzionale all&#8217;Università di Bergamo, ha invece sottolineato le sfide giuridiche e amministrative legate alla riforma, rimarcando l&#8217;importanza di una governance equilibrata tra le istanze di autonomia e i principi di unità. Troilo ha concluso che il successo dell&#8217;autonomia differenziata dipende dalla capacità di coinvolgere le realtà locali e di garantire una gestione equa delle risorse.</p>
<p>Tra il pubblico, composto da oltre cento persone, si sono distinti Mons. <strong>Carlo Azzimonti</strong>, Moderatore della Curia e Vicario Episcopale dell&#8217;Arcidiocesi di Milano, Mons. <strong>Giuseppe Merisi</strong>, Vescovo emerito di Lodi, e <strong>Vincenzo Vecchio</strong>, Presidente nazionale dell&#8217;APPC. Presenti anche <strong>Giuseppe Catania</strong>, Presidente dell&#8217;Ordine delle Professioni Sanitarie,<strong> Angelo Mazzali</strong>, Presidente dell&#8217;Ordine dei Fisioterapisti di Milano, e <strong>Francesco Montinaro</strong>, Presidente dell’APPC Martesana.<br />
Il convegno ha rappresentato un&#8217;importante occasione per riflettere sul futuro del regionalismo in Italia, mantenendo un approccio costruttivo e guardando alle prospettive di una governance che sappia adattarsi alle esigenze di un Paese in evoluzione.</p>
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		<item>
		<title>La gestione sostenibile dell&#8217;acqua in Lombardia. Convegno di ANCI Lombardia, AnciLab e Water Alliance</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Brambilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2024 16:29:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NAZIONALI]]></category>
		<category><![CDATA[ANCI Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[AnciLab]]></category>
		<category><![CDATA[Water Alliance]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il convegno &#8220;Strategie, sfide e prospettive per la tutela e la gestione sostenibile dell&#8217;acqua in Lombardia&#8221;, promosso da ANCI Lombardia con AnciLab e Water Alliance &#8211; Acque di Lombardia. Moderatore: Paolo Brambilla, consigliere dell&#8217;Ordine dei Giornalisti della Lombardia Il convegno, in particolare, ha analizzato l’attuale situazione della gestione delle risorse idriche, evidenziando come i diversi attori affrontano [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il convegno &#8220;Strategie, sfide e prospettive per la tutela e la gestione sostenibile dell&#8217;acqua in Lombardia&#8221;, promosso da <a class="app-aware-link " href="https://www.linkedin.com/company/ancilombardia/" target="_self" rel="noopener" data-test-app-aware-link="">ANCI Lombardia</a> con AnciLab e <a class="app-aware-link " href="https://www.linkedin.com/company/water-alliance-acque-di-lombardia/" target="_self" rel="noopener" data-test-app-aware-link="">Water Alliance &#8211; Acque di Lombardia</a>.</strong><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-232041 alignleft" src="https://www.lamiafinanza.it/wp-content/uploads/2024/10/anci1-450x300.jpg" alt="" width="450" height="300" /><br />
<em>Moderatore:<strong> Paolo Brambilla</strong>, consigliere dell&#8217;Ordine dei Giornalisti della Lombardia </em></p>
<p>Il convegno, in particolare, ha analizzato l’attuale situazione della gestione delle risorse idriche, evidenziando come i diversi attori affrontano la questione anche attraverso un impegno congiunto e coordinato. Dal confronto è emerso come, per i Comuni, è prioritario individuare modelli gestionali innovativi che consentano di rendere sostenibile la gestione delle acque meteoriche e quella del reticolo idrico minore: esse infatti si estendono su territori che non rispettano i confini amministrativi e richiedono risorse umane, tecniche e finanziarie spesso non disponibili nei Comuni, soprattutto in quelli piccoli.<br />
L&#8217;iniziativa ha visto la partecipazione del Vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, che ha evidenziato il particolare interesse rivolto dal Ministero al tema delle acque e ha ricordato sia i proficui tavoli di lavoro operativi con le società del sistema idrico, sia i numerosi investimenti nel settore finanziati dal Governo.<br />
<strong>AnciLab</strong> società benefit, da sempre attenta al tema dello Sviluppo Sostenibile ha collaborato con entusiasmo all&#8217;organizzazione di questo prezioso momento di confronto.</p>
<h4>Casa dei Comuni di Anci Lombardia &#8211; Milano</h4>
<p>Sono intervenuti:<br />
Mauro Guerra, Presidente Anci Lombardia Raffaele Pini, Portavoce di Water Alliance – Acque di Lombardia, Presidente di Secam<br />
Stefano Besseghini, Presidente Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente<br />
Massimo Sertori, Assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Regione Lombardia<br />
Elena Eva Maria Grandi, Assessora all&#8217;Ambiente e Verde del Comune di Milano<br />
Fabio Binelli, Coordinatore Dipartimento Servizi Pubblici Locali &#8211; Ambiente &#8211; Politiche Agricole &#8211; Green Economy di Anci Lombardia<br />
Paolo Festa, Consigliere delegato all&#8217;Ambiente, Città metropolitana di Milano<br />
Alessio Zanzottera, Amministratore Unico di AnciLab<br />
Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio dei ministri, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti</p>
<p><strong>Tavola rotonda Innovazione:</strong> Michele Monti, Digital Transformation Manager, Acque Bresciane Massimiliano Ferazzini, Direttore Tecnico, BrianzAcque Luis Gonzalez, Responsabile Area Tecnica Gestione e Investimenti, Como Acqua Francesco Mascolo, Amministratore Delegato, MM Spa Cristian Chizzoli, Presidente, Padania Acque Carlo Mascheroni, Responsabile Area Servizi di Ingegneria, Pavia Acque Mattia Facchinetti, Energy Manager, Uniacque</p>
<p><strong>Tavola rotonda Sostenibilità:</strong> Luca Lolaico, Direttore di Gestione, Alfa Srl Michele Falcone, Direttore Generale, Gruppo CAP Eleonora Campanelli, Responsabile sostenibilità Aqa, Gruppo Tea Vincenzo Lombardo, Direttore generale, Lario Reti Holding Mario Cremonesi, Direttore Tecnico, SAL Matteo Nazzari, Responsabile Area Tecnica Servizio Idrico Integrato, Secam<img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-232046 alignright" src="https://www.lamiafinanza.it/wp-content/uploads/2024/10/Paolo-Brambilla-speaker-377x300.jpg" alt="" width="300" height="238" /></p>
<p>Moderatore: Paolo Brambilla, consigliere dell&#8217;<strong>Ordine dei Giornalisti della Lombardia </strong><em>(nella foto a destra)</em></p>
<p><strong>QUI il link alla sintesi dei principali interventi</strong></p>
<h4>AnciLab</h4>
<p><strong>AnciLab s.r.l.</strong> è la società di servizi fondata nel 1999 da ANCI Lombardia e da Ancitel S.p.A. Nel 2013 ANCI Lombardia rileva il 100% delle quote e diventa unico socio di Ancitel Lombardia. Nel 2016 Ancitel Lombardia cambia denominazione in AnciLab S.r.l.</p>
<p>AnciLab opera con sede centrale a Milano, è presente in modo capillare su tutto il territorio nazionale collaborando con una fitta rete di Enti locali.</p>
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		<title>La riforma in maniera radicale e completa del sistema fiscale italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 18:40:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NAZIONALI]]></category>
		<category><![CDATA[sistema fiscale italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Feltrinelli]]></category>
		<category><![CDATA[senatrice Cristina Tajani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è svolto presso la Fondazione Feltrinelli il convegno &#8220;Di Tasca Nostra&#8221; che ha affrontato il tema dell’iniquità del nostro sistema fiscale e la necessità di una sua riforma in maniera radicale e completa. A guidare i lavori della discussione la senatrice Cristina Tajani, diversi gli interventi di esperti del tema. I relatori si sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto presso la Fondazione Feltrinelli il convegno &#8220;<strong>Di Tasca Nostra</strong>&#8221; che ha affrontato il tema dell’iniquità del nostro sistema fiscale e la necessità di una sua riforma in maniera radicale e completa. A guidare i lavori della discussione la senatrice <strong>Cristina Tajani</strong>, diversi gli interventi di esperti del tema. I relatori si sono soffermati su come la tassazione in Italia non sia improntata a principi di uguaglianza e giustizia sociale e necessiti di una riforma di carattere generale e non più solo settoriale.</p>
<p>Il nostro sistema risulta regressivo, il reddito delle persone viene tassato in maniera diversa con regole diverse anche all’interno delle stesse categorie di contribuenti. Si è parlato di introdurre una imposta progressiva sui grandi patrimoni. Il tema dell’iniquità è emergenziale: il nostro sistema fiscale è senza princìpi, presenta tante diversificazioni, molte agevolazioni spesso date senza criterio. Per questo la riforma deve essere complessiva, perché siamo intrappolati in un regime fiscale sbagliato. Le imposte vanno pagate e il fisco è una leva importante per ridurre le diseguaglianze. Da noi oggi manca sia l’ equità orizzontale cioè a parità di reddito le tasse devono essere le stesse sia quella verticale chi ha di più deve dare di più e su questo bisogna intervenire. Il fisco deve avere un ruolo cruciale nella redistribuzione della ricchezza, cosa che oggi il nostro Paese non ha.</p>
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		<title>Sviluppi del caso Sangiuliano-Boccia. Occorre una politica più etica e responsabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Brambilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Sep 2024 18:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NAZIONALI]]></category>
		<category><![CDATA[Sangiuliano]]></category>
		<category><![CDATA[Boccia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inchieste su Sangiuliano e Boccia: le prossime mosse politico-legali La Redazione di Assodigitale  pubblica un&#8217;approfondita analisi del caso mediatico che sta riempiendo le prime pagine di tutti i quotidiani italiani (&#8230; e non solo italiani). Tracciamo qui una veloce sintesi. A questo link l&#8217;articolo completo Il caso Sangiuliano-Boccia è solo all’inizio di una lunga e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="entry-title">Inchieste su Sangiuliano e Boccia: le prossime mosse politico-legali</h1>
<p><span class="author">La <a class="url fn n" title="View all posts by Redazione Assodigitale" href="https://assodigitale.it/author/redazione/">Redazione di Assodigitale </a></span> pubblica un&#8217;approfondita analisi del caso mediatico che sta riempiendo le prime pagine di tutti i quotidiani italiani (&#8230; e non solo italiani). Tracciamo qui una veloce sintesi. <a href="https://assodigitale.it/inchieste-su-sangiuliano-e-boccia-le-prossime-mosse-politico-legali/">A questo link l&#8217;articolo completo</a></p>
<div class="post-wrap">
<div class="post-main">
<section class="entry-content">Il caso Sangiuliano-Boccia è solo all’inizio di una lunga e complessa strada processuale e politica. Mentre gli inquirenti si dedicano a scoprire la verità e le istituzioni tentano di mettere in atto misure correttive, il futuro resterà avvolto nell’incertezza. Gli sviluppi delle prossime settimane e mesi, tuttavia, offriranno un’importante opportunità di riflessione su valori e principi che dovrebbero guidare la vita pubblica, evidenziando la necessità di una politica più etica e responsabile.</section>
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</div>
<h1>Inchiesta contabile: dettagli e implicazioni</h1>
<p>Le indagini contabili relative al caso Sangiuliano-Boccia si concentrano sull’analisi approfondita delle transazioni finanziarie che coinvolgono le due figure principali. Le autorità stanno esaminando ogni singola operazione economica collegata alle aziende e alle organizzazioni con cui i due hanno avuto rapporti, cercando di delineare un quadro chiaro e preciso delle loro attività economiche. Questo aspetto dell’inchiesta potrebbe rivelarsi cruciale per comprendere se siano state commesse irregolarità o atti di corruzione.</p>
<p>Uno degli elementi chiave di questa indagine sarà la verifica di eventuali spostamenti di denaro sospetti o non giustificati, nonché la relativa documentazione. I revisori dei conti stanno frugando nei registri contabili, nei contratti e nelle fatture per identificare possibili segnali di danno erariale o di malversazione. A tal proposito, i procuratori si sono affacciati all’analisi di cospicue somme di denaro che sembrano essersi smaterializzate senza apparente giustificazione.</p>
<h1>Ramo penale: le accuse a carico di Sangiuliano</h1>
<p>Le accuse che gravano su Gennaro Sangiuliano nel contesto di questo caso sono di natura profondamente inquietante e complessa. Gli inquirenti stanno muovendo i passi necessari per chiarire se vi siano responsabilità penali da parte dell’ex ministro, che si trova al centro di un’inchiesta che coinvolge non solo la sua persona, ma anche la sfera di influenza e i rapporti che ha intrattenuto con Maria Rosaria Boccia. Uno degli aspetti chiave dell’attuale fase investigativa riguarda la scottante ipotesi di abuso d’ufficio. Una seconda accusa che emerge da questa inchiesta è quella di corruzione.</p>
<h1>Impatto politico e reazioni pubbliche</h1>
<p>La situazione che coinvolge Gennaro Sangiuliano e Maria Rosaria Boccia sta suscitando reazioni animate in tutto il paese, riflettendo un clima di grande preoccupazione e sfiducia nei confronti delle istituzioni politiche. Le indagini in corso, con le loro molteplici ramificazioni, hanno aperto un dibattito acceso sulle responsabilità di chi occupa posizioni di potere e sull’etica nel servizio pubblico.</p>
<h1>Prossimi passi</h1>
<p>Uno dei primi passi che le autorità intendono compiere riguarda l’interrogatorio di testimoni chiave. Esperti e collaboratori di Sangiuliano e Boccia potrebbero essere chiamati a fornire chiarimenti sulle relazioni professionali e finanziarie che hanno caratterizzato le loro interazioni. La raccolta di testimonianze dettagliate potrebbe rivelarsi fondamentale nel costruire un quadro completo dell’affare, oltre a potenzialmente svelare nuove linee d’indagine.</p>
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